Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation

Immagine di copertina
Credit: AGF

Per la Procura di Sion c'è il pericolo di fuga. La moglie in lacrime dopo l'interrogatorio: "Penso alle vittime, chiedo scusa, non avremmo mai potuto immaginare questa tragedia"

Jacques Moretti, titolare insieme alla moglie Jessica del locale “Le Constellation” a Crans-Montana, è stato arrestato. L’arresto è stato disposto in via cautelare dalla procuratrice di Sion Catherine Seppey al termine di un interrogatorio durato quasi sette ore sull’incendio nel locale che nella notte di capodanno ha provocato la morte di 40 persone.

L’arresto dovrà essere convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi entro le prossime 48 ore. Secondo alcuni media svizzeri, la Procura avrebbe chiesto una misura cautelare anche per la moglie: il braccialetto elettronico e l’obbligo di firma presso le forze dell’ordine da rispettare ogni tre giorni.

I coniugi Moretti sono stati interrogati nel mattino di oggi, venerdì 9 maggio, dai magistrati che indagano sulla vicenda. All’uscita dagli uffici della Procura, Jessica, in lacrime, si è fermata a parlare con i giornalisti. “I miei pensieri – ha detto – sono sempre costanti, rivolti alle vittime e alle persone che oggi stanno combattendo tra la vita e la morte: è una tragedia inimmaginabile e non avremmo mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi”.

Secondo i media locali, le manette per suo marito Jacque sarebbero scattate in considerazione di due fattori. In primo luogo la nazionalità francese dei due titolari: un loro eventuale rientro in patria avrebbe reso quasi impossibile il processo in Svizzera, dato che Parigi difficilmente concede l’estradizione per i suoi cittadini. In secondo luogo, il fatto che negli ultimi anni l’uomo si è mosso frequentemente tra Corsica, Alta Savoia e Svizzera: un aspetto che per i magistrati ha fatto ritenere sussistente il pericolo di fuga.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, tram deraglia e investe i passanti: 2 morti e 38 feriti
Cronaca / Xylella, il prof Scortichini a TPI: “Abbattere gli ulivi malati era una follia, ora i fatti mi danno ragione”
Cronaca / L'ira di Federica Pellegrini: "L'Italia vuole più figli solo se la mamma si sobbarca tutto il lavoro"
Cronaca / Rogoredo, il poliziotto Cinturrino: “Chiedo scusa, ho sbagliato”
Cronaca / Chi non vuole le bodycam per la Polizia?
Cronaca / Lo sai cosa mangi quando mangi pollo?
Cronaca / La mamma del bimbo con il cuore bruciato: "Non ci sono più speranze"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Cecchini del weekend a Sarajevo, spunta un quarto uomo: “Preferiva sparare alle donne”
Cronaca / Bambino col cuore danneggiato, gli esperti dicono no a un nuovo trapianto