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    Covid, le ultime notizie di oggi. Tornano gli assembramenti. Speranza avverte: “Zona gialla non è scampato pericolo”

    Assembramenti a Milano domenica 31 gennaio, 2021. Credits: ANSA / MATTEO CORNER
    Di Clarissa Valia
    Pubblicato il 31 Gen. 2021 alle 07:08 Aggiornato il 31 Gen. 2021 alle 20:37

    Covid, le ultime notizie di oggi (31 gennaio 2021) in Italia e nel mondo

    COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Mentre la campagna di vaccinazione, che nelle prossime settimane si arricchirà anche del siero sviluppato da AstraZeneca approvato ieri dall’Aifa, prosegue seppur tra numerose difficoltà, l’epidemia di Covid non accenna ad arrestarsi con i casi che ormai hanno superato i 100 milioni in tutto il mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid 19 in Italia e nel mondo di oggi, domenica 31 gennaio 2021, aggiornate in tempo reale:

    LA DIRETTA – COVID ULTIME NOTIZIE

    Ore 20 – Tornano gli assembramenti. Speranza avverte: “Zona gialla non è scampato pericolo”. Capannelli di giovai e multe da Milano a Napoli, da Roma a Bologna. Da domani solo cinque regioni ancora in arancione. “Zona gialla non significa scampato pericolo. Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, entrando questa mattina al Ministero.

    Ore 17,20 – Il bollettino di oggi – Sono 11.252 i nuovi casi, contro i 12.715 di ieri, e 237 i morti (ieri erano stati 421), a fronte di 213.364 tamponi totali effettuati (ieri erano stati 298.010). Il tasso di positività è del 5,3 per cento (ieri 4,3 per cento). I dati completi

    Ore 11,00 – Iss: 50mila morti in seconda ondata, 1 su 5 in Lombardia – Sono 50mila i decessi per Covid in Italia durante la seconda ondata dell’epidemia. Secondo il rapporto Iss sulle caratteristiche dei pazienti deceduti, aggiornato al 27 gennaio, da ottobre le vittime del virus sono 49.274: superato ampiamente il bilancio della prima ondata, da marzo a maggio 2020, quando i decessi furono 34.278. Nella fase intermedia, quella estiva da giugno a settembre, i morti sono stati invece 1.837. Tra prima e seconda ondata, si evince dal report, si è modificata la distribuzione regionale: se nella prima fase, che ha travolto prevalentemente il Nord, in Lombardia si contavano addirittura il 47,7% delle vittime totali, in questa seconda la percentuale scende al 19,7, una su cinque. Seguono il Veneto, con il 13,2% dei decessi, l’Emilia Romagna con il 9,7%, il Piemonte con l’8% e il Lazio con il 7,6%. Quanto alle caratteristiche dei deceduti, l’età media dei è 81 anni. Le donne decedute sono 37.295 (43,7%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione. L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1 settimana di luglio) per poi calare leggermente.

    Ore 9,20 – Vaccini, quasi 560mila richiami somministrati in Italia – Sono 558.668 le seconde dosi di vaccino anti-Covid somministrate finora in Italia, su un totale di 1.895.483 somministrazioni eseguite. Lo rende noto l’ultimo report della Presidenza del Consiglio dei ministri. A livello nazionale sono state somministrate l’81,5 per cento delle dosi consegnate. Oggi arriveranno 66 mila dosi del vaccino Moderna, che da domani saranno disponibili presso le regioni.

    Ore 7,00 – Usa, 26 milioni di casi: raddoppiati in 2 mesi – Raddoppiati in due mesi i casi di Covid-19 negli Usa, oggi sopra i 26 milioni di positivi.  L’andamento dei contagi è stato particolarmente veloce nelle ultime settimane: per arrivare a 13 milioni ci vollero 311 giorni, la soglia fu toccata il 27 novembre. Il raddoppio è arrivato in meno di due mesi.     Sono 26.032.572 i positivi al coronavirus dall’inizio della pandemia. I morti sono 438.708.

    Covid ultime notizie in Italia e nel mondo: cosa è successo ieri

    Mattarella ha firmato il Dl Covid – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha appena firmato il Decreto-legge recante proroga di termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid.

    Il bollettino- Sono 12.715 i nuovi casi, contro i 13.574 di ieri, e 421 i morti (ieri erano stati 477), a fronte di 298.010 tamponi totali effettuati (ieri erano stati 268.750). Il tasso di positività è del 4,3% per cento (ieri 5 per cento). Le persone attualmente positive al Covid sono 463.352 (-4.472). (I dati completi)

    Sì dell’Aifa al vaccino AstraZeneca – Dopo l’approvazione dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, alla distribuzione del vaccino anti Covid AstraZeneca, anche l’Aifa, l’agenzia del farmaco italiana, ha dato l’ok per tutte le fasce di età. Anche se nelle raccomandazioni si indica, tra l’altro, come preferibile utilizzare il vaccino negli under 55, perché per le fasce di età più anziane ci sono meno dati, in quanto il numero di pazienti arruolato negli studi clinici dall’azienda era più basso. Ora la palla passa al ministero e alle Regioni che devono inserire nella campagna vaccinale il nuovo vaccino. (Tutti i dettagli)

    Vaccini, Arcuri: “Piano ripreso, somministrate 1,8 milioni di dosi” – “Ad oggi abbiamo somministrato 1,8 mln di vaccini, oltre 462 mila seconde dosi. La vaccinazione è ripresa, stiamo usando le dosi conservate e quelle che stanno arrivando per somministrare le seconde dosi”. Lo ha detto, secondo quanto viene riferito, il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, durante l’incontro con le Regioni sul piano vaccinale. “Arriveremo a fine febbraio a 6.364.808 dosi consegnate, per finire il primo target e iniziare già il secondo in attesa del via libera a Aifa a Astrazeneca”, ha aggiunto Arcuri.

    Vaccini, Boccia: “A febbraio 4 milioni di dosi, siano garantite” – “Continuiamo a mantenere alta la pressione sulle aziende farmaceutiche per il rispetto delle forniture. A febbraio gli ulteriori 4 milioni di vaccini in arrivo che si sommano ai due già arrivati, devono essere garantiti e soprattutto noi dobbiamo somministrarli in tempi rapidissimi”. Lo ha detto secondo quanto si apprende il ministro per gli Affari regionali, Francersco boccia, nel corso dell’incontro con le Regioni sul piano vaccini.

    Speranza: “Prorogato blocco dei voli dal Brasile” – “Ho firmato una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato”. Lo ha annunciato su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza. “Manteniamo l’approccio della massima prudenza mentre i nostri scienziati continuano a studiare le varianti Covid”.

    Wuhan, esperti Oms visitano il primo ospedale – Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) proseguono a Wuhan in Cina le loro indagini sul campo sull’origine del Coronavirus. I membri del team sono andati in mattinata, sotto scorta, all’ospedale Jinyintan di Wuhan. Lo riporta l’Ansa, specificando che si tratta del primo nosocomio ad aver accolto pazienti affetti da quello che allora era solo un misterioso virus, nella città dove a fine 2019 è scoppiata la pandemia di Covid-19.

    Musei Vaticani riaprono da lunedì 1 febbraio – “È ufficiale: i Musei Vaticani riaprono le loro porte al pubblico da lunedì 1° febbraio”. Lo confermano le Gallerie Pontificie. “Dopo 88 giorni di chiusura partire da lunedì 1 febbraio 2021 sarà finalmente possibile tornare a visitare le Collezioni Vaticane tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle ore 18:30, con ultimo ingresso alle ore 16:30”. La prenotazione è obbligatoria e sarà possibile effettuarla direttamente dal sito dei Musei Vaticani. Prima del Covid, “solo i bombardamenti su Roma nell’estate del 1943 erano riusciti nella nefasta impresa di far chiudere i battenti del Museo per un periodo ancora più lungo (14 mesi) di quello appena sofferto”, si sottolinea.

    Procuratore generale Mura: “1500 denunce nel Lazio tra negazionisti e non” – Sono almeno 1500 le denunce “nei confronti dei titolari dei poteri pubblici e in particolare degli esponenti governativi” pervenute nelle procure di tutto il Lazio negli ultimi mesi per vicende legate al Covid-19. A darne conto è il procuratore generale presso la corte d’appello di Roma Antonio Mura, secondo cui “tali denunce riguardano l’intero spettro delle decisioni assunte e di quelle asseritamente omesse da parte dei decisori pubblici”.  Per Mura, “circa 1.000 denunce lamentano l’inadeguatezza delle iniziative adottate per limitare la diffusione della pandemia e circa 500 (soprattutto negazionisti) contestano, invece, la legittimità delle misure restrittive disposte per garantire il distanziamento”. Si tratta, dunque, di esposti diametralmente opposti per contenuti di cui colpisce l’ingente entità.

    Dall’1 febbraio Italia quasi tutta gialla: 5 regioni arancioni – Da lunedì l’Italia tornerà a essere quasi tutta gialla, ad eccezione di cinque regioni che saranno in fascia arancione. A deciderlo sono le ordinanze firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. In zona arancione ci saranno: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano. Qui i dettagli.

    Oltre 2,2 milioni di morti nel mondo – Il bilancio dei morti provocati dal Coronavirus a livello globale ha superato la soglia dei 2,2 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana, ad oggi sono decedute nel mondo 2.206.459 persone a fronte di un totale di 102.069.448 casi. Il bilancio complessivo delle vittime da Covid-19 aveva superato quota 2 milioni il 15 gennaio scorso, quando il totale dei contagi era di oltre 93 milioni: negli ultimi 15 giorni, quindi, sono state registrate oltre 200mila ulteriori vittime e oltre nove milioni di nuove infezioni.

    Vaccino: Ue rinuncia includere Nord Irlanda in controlli export – Niente clausola di salvaguardia, nessuna deroga agli accordi relativi all’Irlanda del Nord raggiunti nel quadro della Brexit. La commissione Ue in serata ha infatti dichiarato che non includerà l’Irlanda del Nord nel meccanismo di controllo delle esportazioni di vaccini annunciato in precedenza, dopo che le critiche britanniche l’accusavano di compromettere gli accordi sulla Brexit. “Come parte della finalizzazione di questa misura, la Commissione garantirà che il protocollo Irlanda / Irlanda del Nord non sia influenzato”, ha scritto l’esecutivo della Ue in una dichiarazione. Contrariamente quindi alla sua intenzione iniziale, la Commissione “non fa scattare la clausola di salvaguardia”, che le avrebbe consentito di derogare in via eccezionale a questo protocollo per i vaccini.

    Vaccino, arcivescovo Canterbury: “Ue tradisce sue basi etiche” – La vicenda dei vaccini scandalizza l’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby. Su Twitter, il capo della Chiesa anglicana scrive: “In origine l’Unione Europea era ispirata dall’insegnamento cristiano sociale – al centro del quale c’è la solidarietà. Cercare di controllare l’export dei vaccini mina le basi etiche dell’Ue. Devono lavorare insieme agli altri”.

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