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Covid, 14 semplici gesti che la pandemia ha spazzato via (forse per sempre) dalla nostra quotidianità

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 26 Ott. 2020 alle 09:40 Aggiornato il 26 Ott. 2020 alle 11:41
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Covid, 14 semplici gesti che la pandemia ha spazzato via (forse per sempre) dalla nostra quotidianità

La pandemia ci ha cambiati e lo sottolinea anche il New York Times, che ha stilato un elenco di gesti che un tempo forse avremmo fatto senza riflettere e che, ad oggi, invece non faremmo (e che, chissà, forse non faremo più). Un esempio lampante? Scambiarsi baci sulle guance come gesto di saluto, un’abitudine ben consolidata in Italia (e anche in Belgio) alla quale abbiamo detto addio negli ultimi mesi, così come le strette di mano. Uno dei maggior esperti virologi americani, Anthony Fauci, ha spiegato che la stretta di mano “diventerà una cosa del passato”, roba vecchia quindi. Melissa Nolan, docente di epidemiologia alla University of South Carolina, ha invece spiegato che gli abbracci potrebbero essere un’ottima variante di baci e strette di mano perché non prevedono il contatto tra mani e volti. Come abbiamo appurato negli ultimi mesi, a sostituire ogni forma di saluto è  la formula gomito-contro-gomito che potrebbe diventare sempre più diffusa. Anche pizzicare le guance dei bambini, soprattutto quelli che non si conoscono, potrebbe essere un’abitudine in via d’estinzione, così come togliere le ciglia dal viso di qualcuno (magari per dire “esprimi un desiderio!”), un gesto altamente confidenziale, certo, ma ugualmente da evitare in questo periodo.

Un altro punto nella lista del New York Times riguarda quella malsana abitudine dei lavoratori o degli studenti di presentarsi ugualmente in ufficio o a scuola malati. Con la pandemia, anche il minimo accenno di tosse aumenta il grado di responsabilità: tutti i sintomi associati al Covid (febbre, tosse, mal di gola) spingono le persone ad isolarsi in una camera della casa senza contatti con il mondo esterno.

Un’altra abitudine che potrebbe essere eliminata è, ad esempio, mangiucchiare il tappo della penna – precisiamo, non è da ritenersi un’abitudine salutare, eppure in tanti cadono in tentazione – magari in un momento di forte tensione o quando si è sovrappensiero. Stessa cosa per il rosicchiamento delle unghie: secondo la dermatologa Laurel Nversen Geraghty, non potrebbe esserci momento migliore di questo per smettere una volta per tutte. La dermatologa consiglia anche trucchi alternativi (premere delicatamente un dito contro l’unghia del pollice o stringere un pugno).

Dagli aperitivi al ristorante: come cambierà il nostro modo di fare

Sulla lista del New York Times salta all’occhio poi il punto che riguarda gli aperitivi con i salatini serviti al bancone: in Italia è solito trovare stuzzichini come arachidi, olive e patatine o comunque buffet a disposizione. Qui rispettare le norme igieniche è sicuramente più complicato, di fatto molti bar hanno optato per la porzione singola di salatini in modo da non entrare in contatto con germi altrui. Del resto, anche il servizio a buffet è strettamente sconsigliato. La Food and Drug Administration, agenzia governativa americana che si occupa di sicurezza di cibo e farmaci, ha consigliato infatti di sospendere tutti quei servizi di ristorazione che prevedono il self-service. Anche dividere il dolce con qualcuno potrebbe essere un’abitudine da archiviare (se non si tratta di un vostro convivente almeno): meglio chiedere al cameriere di dividere magari la stessa fetta di dolce in due piattini diversi. Quando si va al ristorante, in molti hanno cercato di adeguarsi alle nuove regole annullando il menù cartaceo e mettendo a disposizione del cliente il menù digitale, una formula che potrebbe tornare utile anche in futuro ed evitare così scambio inutile di germi (anche perché i menù digitali sono sicuramente più economici e facili da consultare e modificare all’occorrenza).

Un altro gesto che non compiremo più a cuor leggero probabilmente sarà entrare in un ascensore pieno (in ogni caso, è sempre utile disinfettare le mani quando si è in luoghi pubblici). Anche rollare sigarette a chi non è capace di farlo è vivamente sconsigliato, oppure chiedere un tiro dalla sigaretta (anche elettronica) di qualcun altro. Anche chi in genere si lecca le dita prima di sfogliare una rivista potrebbe perdere quest’abitudine.

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