Vaccino anti-Coronavirus, il 24 agosto allo Spallanzani prende il via la sperimentazione sull’uomo

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 8 Ago. 2020 alle 10:06
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Coronavirus, vaccino Spallanzani: dal 24 agosto sperimentazione su uomo

Prenderà il via il prossimo 24 agosto la sperimentazione sull’uomo del vaccino anti-Coronavirus messo a punto dall’ospedale Spallanzani, il nosocomio di Roma specializzato nella cura delle malattie infettive. A darne notizia è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti che sul suo profilo Facebook ha scritto: “Arrivate allo Spallanzani le prime dosi del vaccino completamente made in Italy pronto ora alla fase di sperimentazione sull’uomo. Finanziato dalla Regione Lazio con un investimento da 5 milioni insieme al ministero della Ricerca. Dal 24 agosto sarà somministrato a 90 volontari”. Il vaccino, informa la regione Lazio, ha già superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, “che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza”.

La stessa Regione ha sottolineato che lo Spallanzani è alla ricerca di volontari per l’inizio della sperimentazione del vaccino anti-Covid. Sull’annuncio, pubblicato sul profilo Facebook della Regione, si legge che l’ospedale è “alla ricerca di volontari sani, di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 e i 55 anni e tra i 65 e gli 85 anni, iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, che non abbiano partecipato ad altri studi clinici negli ultimi 12 mesi e che non abbiano contratto il Covid-19. Se rispondi a questi requisiti e vuoi dare un tuo contributo nella lotta al coronavirus chiama il numero 06/55170203 dalle 09:00 alle 17:00 o scrivi una mail a dirsan@inmi.it”.

vaccino spallanzani

L’inizio della sperimentazione del vaccino è stato commentato anche dal direttore sanitario dello Spallanzani Francesco Vaia: “Oggi sono arrivate allo Spallanzani le prime dosi del vaccino che sperimenteremo a partire dal 24 agosto. È una grande intensa emozione. Sentiamo come Istituto  il senso di responsabilità, l’attenzione e la speranza che gli italiani ripongono in noi, nei nostri clinici, nei nostri ricercatori. Non abbiamo mai banalizzato il nostro appello a non aver paura si è unito al non abbassare la guardia, mai. Oggi avvertiamo la sensazione, tanto cullata, di essere all’inizio della fine di questa aspra e dura battaglia che il popolo italiano tutto sta combattendo da tempo. Vinceremo!”.

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