Covid ultime 24h
casi +10.593
deceduti +541
tamponi +257.034
terapie intensive -49

Coronavirus, Sorbillo: “Dovrò chiudere almeno quattro pizzerie”

Il celebre pizzaiolo ammette: "La crisi è durissima, ma la consegna delle pizze a casa si può fare in sicurezza e permetterebbe a tutto il settore di ricominciare a camminare"

Di Antonio Scali
Pubblicato il 15 Apr. 2020 alle 20:08 Aggiornato il 15 Apr. 2020 alle 20:21
178
Immagine di copertina

Coronavirus, Sorbillo: “Dovrò chiudere almeno 4 pizzerie”

La crisi legata allo stop di gran parte delle attività produttive per far fronte all’emergenza Coronavirus ha toccato anche uno dei pizzaioli napoletani più celebri come Gino Sorbillo: “Sarebbe importante cominciare a riaprire per le consegne, garantirebbe una sopravvivenza minima, con 30-40 pizze al giorno per molti locali. La crisi è durissima, anche io quando si riparte dovrò chiudere almeno quattro locali, tra cui, credo, quello sul lungomare di Napoli”.

Sorbillo lancia dunque un chiaro appello affinché si possa riprendere presto a lavorare, seppur nel rispetto di tutte le norme previste per evitare un nuovo aumento dei contagi. Il messaggio è rivolto in particolare alla Regione, affinché si possa ripartire almeno con le consegne a domicilio: “Parliamo di cibo appena cotto e consegnato in tutta sicurezza. Abbiamo ideato una confezionamento con pellicola alimentare che avvolge la scatola della pizza, che verrebbe confezionata appena uscita dal forno a 100 gradi, creando una camera d’aria bollente di sicurezza”, spiega Sorbillo.

“Parliamo di un trentina di pizze al giorno che nel week-end possono salire a 80-100 pizze. Numeri per i quali forse non varrebbe nemmeno la pena riaprire ma sarebbero un primo passo. Meglio avere la macchina che cammina a filo di gas, piuttosto che tenerla spenta per tre mesi e ripartire da zero. Questa chiusura danneggia paurosamente tutti, le piccole pizzerie ma anche i pizzaioli che hanno molti locali e pagano affitti alti in alcuni casi”, aggiunge il celebre pizzaiolo.

Parlando all’Ansa, Sorbillo ammette infine: “Io stesso dovrò chiudere almeno quattro locali, quello sul lungomare di Napoli, che ha un affitto molto alto, e Zia Esterina al Vomero, ma anche due punti a Milano, credo Olio a Crudo e Zia Esterina. Per ora l’unica pizzeria che funziona regolarmente è quella di Tokyo, dove si serve anche la pizza al tavolo”.

Leggi anche: 1. La replica di Sorbillo alla “pizza italiana al Coronavirus” della Francia | VIDEO  / 2. ESCLUSIVO TPI – Parla la gola profonda dell’ospedale di Alzano: “Ordini dall’alto per rimanere aperti coi pazienti Covid stipati nei corridoi”

3.“Chiudere solo Codogno non è stato sufficiente, eravamo tutti concentrati su quello, ma i buoi erano già scappati dal recinto”: parla Rezza (ISS) / 4. Contagio Coronavirus all’ospedale di Alzano: dopo l’inchiesta di TPI la Procura di Bergamo indaga per epidemia colposa

178
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.