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    Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 1.587 contagi e 15 morti. Genova, nuovo focolaio in centro richiedenti asilo

    Credits: Ansa
    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 20 Set. 2020 alle 07:58 Aggiornato il 20 Set. 2020 alle 20:25

    Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

    CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – La curva dei contagi da Coronavirus in Italia è in leggera risalita: sono 44.098 le persone attualmente positive al Covid-19. Il virus fino ad oggi ha contagiato in totale 298.156 persone nel nostro Paese, provocando 35.707 morti. In Italia e in Europa si teme la seconda ondata, mentre i paesi più colpiti dalla pandemia sono Stati Uniti, India e Brasile (qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo). Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, domenica 20 settembre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

    Ore 19,30 – Genova, nuovo focolaio in centro richiedenti asilo – Un nuovo cluster di Coronavirus è stato individuato in un centro di accoglienza per richiedenti asilo di Genova. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso di una diretta Facebook. “Essendo una comunità chiusa, ci preoccupa molto meno di quando il virus circola: la nostra capacità di tracciare è molto precisa”. Nel bollettino odierno sono 46 i nuovi positivi sul territorio della Città metropolitana di Genova. Di questi, ha spiegato Toti, 33 sono cittadini stranieri. L’altro focolaio attivo è quello della comunità bengalese nel centro storico genovese che oggi conta 15 nuovi positivi. Per quanto riguarda invece il presidente del seggio 323 di Oregina (Genova) che era stato sostituito perché sospetto caso Covid, è risultato invece negativo al tampone. Lo si apprende dal Comune di Genova.

    Ore 17,15 – Il bollettino della Protezione civile – È di 44.098 persone attualmente positive (+937), 35.707 morti (+15), 218.351 guariti (+635), per un totale di 298.156 casi (+1.587), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 44.098 pazienti attualmente positivi, 2.365 sono ricoverati con sintomi (-15), 222 sono in terapia intensiva (+7) e 41.511 sono invece in isolamento domiciliare (+945). Nell’ultimo giorno sono stati realizzati 85.428 tamponi a fronte dei 103.223 di ieri e dei 99.839 dell’altroieri. Tra i nuovi contagi, 211 sono quelli in Lombardia, 173 in Veneto, 171 in Campania, 165 nel Lazio, 147 in Toscana, 116 in Sicilia, 115 in Emilia-Romagna. Solo l’Abruzzo ha registrato zero nuovi contagi. Calano i nuovi contagi da Coronavirus rispetto a ieri, attestandosi a 1.587 (ieri erano stati 1.638 ), ma con meno tamponi. Ciò significa che la percentuale di tamponi positivi sul totale oggi è più alta di ieri. Tornano a calare i morti: 15, contro i 24 di ieri. Qui tutti i dettagli.

    Ore 16,30 – Boccia: “Voto prova delicata, uniti per superarla” – “Le elezioni al tempo del Covid-19 sono un’altra prova delicata che stiamo affrontando grazie all’impegno di tutti. Lavoriamo uniti per superarla insieme, tenendo i cittadini e il Paese in sicurezza”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, lasciando il seggio dopo aver votato a Bisceglie.

    Ore 14,30 – Liguria, riaperto seggio Genova dopo sanificazione – La sezione 323 di Oregina (Genova), temporaneamente chiusa per sospetto caso covid, è stata riaperta dopo la sanificazione dei locali e la sostituzione del personale del seggio (presidente e scrutatori). Il presidente sostituito è sospetto caso Covid.

    Ore 12,25 – Liguria, sospetto caso Covid: seggio chiuso a Genova – Un seggio elettorale, il 323 nel quartiere genovese di Oregina, è stato chiuso a Genova perché il presidente è stato male nella notte, con febbre alta e sintomi riconducibili al Covid-19. Il presidente è stato sottoposto a esami nella notte e stamani al suo posto c’era un sostituto. Il seggio era stato aperto, ma successivamente chiuso per precauzione, in attesa del risultato del tampone del presidente e degli scrutatori che, ieri, erano stati a contatto con lui.

    Ore 11,45 – Direttore Spallanzani: “Importante investire sui test” – “Allo Spallanzani abbiamo un lieve incremento dei ricoveri fuori dalla terapia intensiva e anche in terapia intensiva dove l’età media è arrivata a 54 anni”. Lo ha detto il direttore sanitario dell’ospedale romano, Francesco Vaia.  “Questo è il tempo dell’osservanza rigida delle regole”, osserva Vaia spiegando che “a Formia, al mercato ittico, ci sono stati degli atteggiamenti veramente irresponsabili e, tra l’altro, da parte di adulti”. Il direttore sanitario del nosocomio poi sottolinea: “Bisogna intervenire chirurgicamente e non chiudere tutto. Sbaglia chi dice che non è il caso di spendere soldi per fare i test. In questo momento bisogna investire nei test. La sorveglianza attiva e l’isolamento sono i due segreti del successo”.

    Ore 09,15 – Spadafora: “Nessun liberi tutti, riapertura al pubblico non vale solo per il calcio” – “L’apertura a mille spettatori per eventi singoli era già prevista dall’equiparazione dello sport agli eventi culturali. Non era prevista per le partite di campionato, considerando anche che mille è un numero simbolico, ma, a fronte della decisione di alcune Regioni, con i colleghi Speranza e Boccia abbiamo avanzato l’idea di aprire su tutta Italia, per equità sportiva e come sperimentazione in vista del prossimo decreto della presidenza del Consiglio. Nei prossimi giorni daremo una linea unica anche per i campionati di serie B e Lega Pro”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una intervista al Corriere della Sera. Deve essere chiaro, avverte il ministro, “che non c’è nessun liberi tutti”: “Abbiamo un obiettivo chiaro: consentire la partecipazione del pubblico per tutti gli sport e per tutte le categorie attraverso un protocollo unico che abbia come criterio quello della percentuale degli impianti”. Ma “la situazione epidemiologica europea non consente passi falsi”. “Continuiamo a muoverci con la stessa cautela che ci ha consentito di chiudere la scorsa stagione e ripartire ora in sicurezza. Rivendico la prudenza, e nel confronto con gli altri Paesi europei possiamo dire di esserci mossi bene”. “Le regole varranno per tutte le discipline, come è giusto che sia. Lo ripeto sempre: lo sport non è solo il calcio, il calcio non è solo la serie A”, ha sottolineato il ministro.

    CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

    La decisione del Governo: “Stadi aperti fino a mille spettatori” – Il provvedimento è arrivato nella serata di ieri dopo una riunione nel pomeriggio tra i ministri Speranza, Boccia e Spadafora: fino al 7 ottobre 2020 sarà consentito l’ingresso allo stadio di mille spettatori per volta. Nelle scorse ore alcune Regioni come Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia avevano emanato ordinanze in questo senso, anticipando l’esecutivo. Adesso è arrivato il provvedimento nazionale. Qui tutti i dettagli.

    Incubo Covid, gli scrutatori “scappano” – L’incubo Covid-19 rischia di complicare le operazioni di voto di domenica 20 e lunedì 21 settembre. Si segnala un elevato numero di rinunce da parte di scrutatori e presidenti di seggio, che temono il contagio. In alcune zone, in particolare in Puglia e Liguria, si toccano picchi vicini al 70% di rinunce e in alcuni seggi Covid – quelli allestiti negli ospedali e quelli “mobili”, con gli scrutatori a domicilio per consentire di votare a chi si trova in quarantena – si arriva anche al 100% di forfait. Le prefetture sono al lavoro per sopperire alle assenze attingendo agli elenchi delle “riserve” oppure affidandosi ai volontari della Protezione civile. Ma si temono lunghe code ai seggi e rallentamenti nelle operazioni di spoglio delle schede elettorali. Leggi la notizia completa.

    Il bollettino del 19 settembre – È di 43.161 persone attualmente positive (+704), 35.692 morti (+24), 217.716 guariti (+909), per un totale di 296.569 casi (+1.638), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile il 19 settembre. Dei 43.161 pazienti attualmente positivi, 2.380 sono in isolamento domiciliare (-7), 215 sono in terapia intensiva (+7) e 40.566 sono invece in isolamento domiciliare (+704). Nell’ultimo giorno sono stati realizzati 103.223 tamponi a fronte dei 99.839 di ieri e dei 101.773 dell’altroieri. Tra i nuovi contagi, 243 sono quelli in Lombardia, 197 nel Lazio, 186 in Veneto, 149 in Campania, 143 in Toscana, 133 in Emilia-Romagna e 108 in Puglia. Solo Valle d’Aosta e Abruzzo hanno registrato zero nuovi contagi. Calano i nuovi contagi da Coronavirus rispetto a ieri, attestandosi a 1.638 (ieri erano stati 1.907), ma aumentano in modo significativo i morti: 24, ieri erano stati 10. Tornano a salire anche i ricoveri in terapia intensiva: 215 (ieri 208).

    Roma, chiuso per Covid un liceo del centro – Uno dei più prestigiosi licei di Roma, il San Giuseppe De Merode in piazza di Spagna, è stato chiuso per Covid-19. La decisione è stata presa dal preside della scuola dopo che uno studente dello scientifico è risultato positivo al tampone del Coronavirus. Circa 400 studenti dei licei classico e scientifico resteranno quindi a casa nei prossimi giorni e proseguiranno le lezioni con la didattica a distanza. Le classi della scuola primaria e delle medie, invece, proseguiranno la loro normale attività didattica in presenza. Qui tutti i dettagli.

    Leggi anche: 1. L’incubo Covid sul voto, gli scrutatori “scappano” dai seggi: boom di rinunce in Puglia e Liguria / 2. Scuole senza prof: perché l’assegnazione delle cattedre è (anche quest’anno) in ritardo / 3. Il caso dei 30 migranti bloccati da dieci giorni su un “bus quarantena” a Udine

    4. Cottarelli a TPI: “Nel Recovery Plan c’è un errore sul Pil, che figuraccia. Sembra sia stato scritto di fretta” / 5. Campania, Caldoro: “C’è paura che i seggi diventino un focolaio, manca un piano del governo e della Regione” / 6. Il governo dice no alla quarantena ridotta. Stadi e discoteche chiusi ancora un mese

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