Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Coronavirus: 1.000 medici e infermieri italo-venezuelani si mettono a disposizione

Immagine di copertina

I loro titoli di studio universitari non sono riconosciuti in Italia, ma sono professionisti "con doppia o tripla specializzazione e decenni di esperienza"

“In Italia ci sono circa 1.000 medici, infermieri e professionisti vari della salute, di origine italo-venezuelana, pronti a dare sostegno per affrontare l’emergenza Covid-19”. Lo ha affermato Marinellys Tremamunno, presidente dell’Associazione “Venezuela: la piccola Venezia”.

Tremamunno è portavoce di un compatto gruppo di associazioni italiane che, insieme all’Associazione di Medici Venezuelani in Spagna, da anni si battono per il riconoscimento dei titoli di studio universitari del Venezuela in Italia.

“Di fronte alla grave carenza di personale sanitario, facciamo appello al governo italiano per valutare l’abilitazione professionale e l’inserimento immediato dei professionisti con titolo venezuelano. La maggioranza ha già passaporto italiano, molti con doppia o tripla specializzazione e decenni di esperienza, ma non riescono a partecipare ai bandi straordinari per reclutare medici e infermieri perché sono intrappolati nella burocrazia italiana, che al momento ha bloccato la possibilità di esercitare la loro professione in Italia”.

Moltissimi di loro sono medici, primari, professori universitari, alcuni con pubblicazioni mediche a livello mondiale, che si trovano intrappolati nelle enormi difficoltà che la burocrazia italiana prevede nel riconoscimento dei loro titoli di studio e delle varie specializzazioni mediche, poiché richiede documenti e procedure complesse quasi impossibili da superare.

Si tratta di persone che sono fuggite da un Paese al collasso come il Venezuela, ma paradossalmente non riescono ad abilitarsi professionalmente pur essendo in possesso della Cittadinanza Italiana, e non possono accedere ai benefici e alle agevolazioni esistenti per il riconoscimento dei titoli di studio dei rifugiati.

“Ci rivolgiamo a tutta la comunità e alle autorità sanitarie per mettere a disposizione un esercito di medici italo-venezuelani altamente qualificati per sostenere l’Italia in questo momento così drammatico. È una grande opportunità da prendere in considerazione e mettiamo a disposizione del governo l’elenco di questi professionisti altamente qualificati pronti a lavorare”, ha puntualizzato la Tremamunno.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Cinquantasettenne assolto dall’accusa di stupro: “Sono gay, non mi interessano le donne”
Cronaca / Alberto Trentini è tornato in Italia: il commovente abbraccio con la madre
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Cinquantasettenne assolto dall’accusa di stupro: “Sono gay, non mi interessano le donne”
Cronaca / Alberto Trentini è tornato in Italia: il commovente abbraccio con la madre
Cronaca / Crans Montana, arrestato il titolare del Constallation
Cronaca / Famiglia nel bosco, parla il padre: “I miei figli distrutti dall’ansia, sono diventati litigiosi”
Cronaca / Famiglia nel bosco, le educatrici contro mamma Catherine: “Diffidente e infastidita, non vuole farci insegnare ai figli”
Cronaca / Il racconto di un 17enne che ha assistito alla strage di Capodanno: “Ho visto ragazzi con la pelle a brandelli”
Cronaca / Acca Larentia, aggrediti quattro militanti di Gioventù Nazionale. La Russa: “Inammissibile”
Cronaca / Alfonso Signorini va in Procura: “Non ho commesso alcuna violenza”
Cronaca / RFI (Gruppo FS): operativo su tutta la rete ferroviaria il piano neve e gelo
Cronaca / Picchia il figlio di 10 anni con un mestolo di legno, il video diventa virale: fermato un 59enne