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Cogoleto, tre consiglieri comunali fanno il saluto fascista in Aula

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 28 Gen. 2021 alle 16:29
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Immagine di copertina
Saluti romani a Cogoleto Credits: Screen del Comune

A Cogoleto saluto romani in consiglio comunale

Un grave episodio quello avvenuto durante la seduta del Consiglio Comunale di Cogoleto il 27 gennaio: alcuni consiglieri della minoranza, un leghista, uno di FdI e un indipendente, si sono ripetutamente esibiti nel saluto romano proprio durante la Giornata della Memoria.

Il fatto è avvenuto durante l’approvazione del bilancio, dove al posto di alzare la mano per votare, hanno fatto il saluto fascista. A denunciare il fatto con un post su Facebook il sindaco Paolo Bruzzone, che scrive: “Mi preme condannare con forza tale gesto, appartenente alla simbologia fascista, che evoca valori politici di intolleranza, odio e discriminazione razziale. La nostra Cogoleto ha sempre difeso in maniera salda i valori antifascisti presenti nella Costituzione e mai, fino ad oggi, i dibattiti politici si erano dimostrati così estremi”.

“Sono pertanto convinto che quanto accaduto ieri non possa e non debba passare inosservato, nel rispetto di tutte le persone che, a causa dell’ideologia a cui rimandano quelle braccia tese – e più in generale, di ogni forma di prevaricazione indipendente dal colore politico – hanno vissuto gli orrori del passato perdendo la vita e vedendosi private di ogni forma di libertà e dignità”, prosegue il sindaco.

Forte la condanna da parte degli utenti sui social. E i consiglieri rischiano il ricorso alle autorità: il saluto romano è vietato in Italia dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952 e può essere punito con la reclusione fino a due anni e con multe fino a 500 euro. Questo, ovviamente, se sussiste la fattispecie di reato.

Nel 2019 erano stati assolti l’ex assessore del Comune di Diano Castello ed esponente di Forza Nuova Manuela Leotta e il sanremese Eugenio Ortiz per aver fatto il saluto romano e gridato “presente” durante una celebrazione, presso il cimitero di Sanremo in memoria dei caduti della Repubblica sociale italiana. In questo caso il giudice non aveva ritenuto un reato il gesto del 26 aprile del 2015 , ma un atto commemorativo.

Anche il presidente della regione Giovanni Toti si è apprestato a commentare la vicenda: “Quello che è accaduto a Cogoleto non è tollerabile e va condannato, senza se e senza ma. I consiglieri che durante il Consiglio comunale hanno fatto il saluto romano oltre a commettere un reato, hanno offeso nel giorno della Memoria tutte le vittime della follia criminale nazifascista”.

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