Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Ciclista investito e ucciso da un camion a Milano, l’autista sotto shock: “No so da dove sia spuntato”

Immagine di copertina

Ancora un ciclista ucciso. Ieri in sella alla sua bicicletta è stato investito da un tir di 12 metri e trascinato per 300 metri sull’asfalto. Non c’è stato nulla da fare per Li Tianjiao, 55 anni, di origine cinese, con moglie e figlio, residente a Cormano: è stato trasportato in codice rosso al Niguarda dove è morto poco dopo l’arrivo per le gravissime lesioni. L’impatto mortale è accaduto verso le 10.30, in via Comasina all’incrocio con via per Novate, alla periferia nord di Milano. Il camionista, un italiano di 55 anni, sotto choc, si è fermato a prestare soccorsi e, secondo i primi accertamenti, è negativo ai test per l’uso di alcol e droga.

Entrambi si dirigono verso il centro città, ma – subito dopo un semaforo – il tir con il suo rimorchio deve svoltare a destra: a quel punto, l’impatto diventa quasi inevitabile. L’angolo cieco del tir esclude dalla vista la bicicletta con l’uomo a bordo.

A raccontarlo è stato lo stesso autista subito dopo lo schianto, ancora sotto shock: “Ho messo la freccia. Non l’ho visto, non so da dove sia spuntato, avevo guardato nello specchietto”. E non è difficile credergli, visto che è il terzo caso uguale dall’invio del 2023.

L’ultimo soltanto lo scorso 20 aprile corso di Porta Vittoria, dove una betoniera ha travolto una ciclista di 39 anni: Cristina Scozia è morta sul colpo. Prima è stata la volta della 38enne Francesca Veronica D’Incà, investita in bici in piazzale Loreto.  Ma il 2022 non era andato molto meglio: si era concluso con la morte di Silvia Salvarani, un’insegnante di yoga uccisa da una betoniera ai bastioni di Porta Nuova.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”