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La palazzina non ha il citofono, chiama il 118 ma non riesce a farsi soccorrere: trovato morto dentro casa

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Ha cominciato a sentirsi male mentre era da solo in casa, quindi ha chiamato il 118 avvertendo i sanitari:  “Ho l’affanno, non riesco a respirare”.

Il centralino ha inviato subito un’ambulanza sul posto, al civico 48 di via Rispoli a Castellammare di Stabia, ma gli operatori sanitari non sono riusciti ad intervenire perché nella palazzina in cui abitava l’uomo non c’era il citofono. Sergio Aiello è morto così, a 51 anni.

I medici hanno provato a contattare Aiello al telefono, e hanno chiamato a voce dalla strada, invano. Aveva lasciato la porta aperta per consentire l’accesso alla sua abitazione, ma da quella porta è entrata soltanto sua sorella, la mattina dopo, trovandolo morto nel bagno.

La famiglia ha sporto denuncia alla polizia di Castellammare. La procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo d’indagine e disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo.

La cugina lo ha ricordato con un tweet: “Ti senti male durante la notte, riesci a chiamare il 118. Arrivano, bussano. Nessuna risposta. Vanno via. Tua sorella accorre a bussarti perché non rispondi a telefono e ti trova senza vita. Ciao amatissimo cugino mio, siamo attoniti. Perdonaci tutti”.

Un altro familiare lo ricorda sui social: “Da lontano… certe telefonate per avvisarti di un qualcosa di irreparabile, non poterti muovere o fare qualcosa. Quante domande senza risposta: se avessi saputo, se fossi stato lì, se, se… Non ci sei più ma dentro di ognuno di noi lasci un vuoto incolmabile. Perciò io dico: amatevi, non restate soli, parlate, confidatevi, non sprecate tempo. Basta un attimo… ciao Sergio, non dovevi proprio farlo”.

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