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Caso Ferragni-Balocco, dal Codacons una class action da 1,6 milioni: “I consumatori devono essere rimborsati”

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Caso Ferragni-Balocco, dal Codacons una class action da 1,6 milioni: “I consumatori devono essere rimborsati”

Una class action da 1,6 milioni di euro contro Chiara Ferragni. L’ha annunciata il Codacons, con l’obiettivo di far ottenere un rimborso a tutti i consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco. Il caso, sollevato a fine 2022 da Selvaggia Lucarelli, ha portato all’iscrizione della celebre influencer nel registro degli indagati per truffa aggravata.

“Con la nostra azione miriamo a far ottenere rimborsi per complessivi 1,65 milioni di euro agli acquirenti del pandoro griffato Ferragni”, ha dichiarato l’associazione. La cifra è calcolata partendo dagli oltre 290mila pandori “’Pink Christmas” che secondo il Codacons sono stati venduti nel 2022 e dalla differenza tra il prezzo del normale pandoro Balocco, pari a 3,68 euro, e quello griffato Ferragni, che invece veniva venduto a 9,37 euro. Un ”incremento di valore che, complici i post dell’influencer, avrebbe fatto ritenere che la maggiorazione di prezzo di 5,69 euro fosse il valore della donazione in solidarietà dei singoli acquirenti”, ha sottolineato l’associazione dei consumatori.  Anche in “assenza di scontrino, tutti i consumatori che hanno acquistato il pandoro ‘Pink Christmas’ possono aderire alla nostra azione e chiedere a Chiara Ferragni e alla Balocco il rimborso delle maggiori somme pagate, delegando il Codacons a rappresentarli come parte offesa nell’inchiesta della Procura di Milano”.

Secondo l’Antitrust, che a dicembre ha multato l’influencer e Balocco, le società riconducibili all’influencer e Balocco “hanno fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro ‘griffato’ Ferragni avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino” mentre “la donazione, di 50 mila euro, era stata invece già effettuata dalla sola Balocco mesi prima”. Per l’iniziativa, ricorda l’Autorità garante della concorrenza e del mercato “le società riconducibili a Chiara Ferragni hanno incassato dall’iniziativa oltre 1 milione di euro”.

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