La geniale risposta di Carola Rackete al giornalista che le ha chiesto: “Perché non fate salire Salvini sulla Sea Watch?”

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 6 Lug. 2019 alle 12:59 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:27
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Immagine di copertina

Farebbe salire sulla Sea-Watch il ministro italiano? Magari cambia idea su di voi.

“Non possiamo”.

Perché?

“Abbiamo una regola molto rigida: niente razzisti a bordo”.

È un passaggio ormai diventato virale dell’intervista che la Capitana di Sea Watch Carola Rackete ha rilasciato al giornalista di Repubblica Fabio Tonacci. La frase è stata ripresa sul web da moltissimi detrattori di Matteo Salvini, che hanno applaudito alla risposta della capitana, diventata ormai simbolo della guerra tra le ong e il ministro.

La capitana tedesca, attaccata da Salvini e dai suoi seguaci, dopo la decisione di forzare il blocco e portare a Lampedusa i migranti soccorsi a largo della Libia, ha querelato il ministro e l’ha denunciato per istigazione a delinquere. “I sovranisti sono tutti uguali: distorcono i fatti e li trasformano in opinioni”, dice Rackete nella stessa intervista.

“Sono preoccupata dai toni che usa Matteo Salvini, dal modo in cui esprime le sue idee che violano i diritti umani”, aggiunge sul leader e leghista e vicepremier italiano.

E sul suo essere diventata simbolo di quella lotta aggiunge: “Non mi sento un’eroina. Spero che ciò che ho fatto sia di esempio per la mia generazione: non dobbiamo stare seduti ad aspettare, non siamo costretti ad accettare tutto nel silenzio e nell’indifferenza. Possiamo alzarci in piedi, possiamo fare qualcosa, usare il cervello e il coraggio”.

“Capitan Europa”, la copertina dello Spiegel dedicata a Carola Rackete

La capitana della Sea Watch Carola Rackete: “Rifarei tutto”. Poi si scaglia contro Salvini: “Viola i diritti umani”

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