Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Quasi mille euro per un volo andata e ritorno in Sicilia nelle feste natalizie, l’Antitrust apre un’istruttoria

Immagine di copertina

Nel periodo delle feste natalizie un volo andata e ritorno Palermo-Roma arriva a costare mille euro, più di quanti ce ne vorrebbero nello stesso giorno per andare e tornare da New York: un caro prezzi non nuovo per il rientro in Sicilia dei fuorisede, che quest’anno però ha visto la discesa in campo dell’Antitrust, invocata dal governatore Renato Schifani.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti delle principali compagnie aeree, tra le quali Ryanair, Wizz Air, EasyJet e Ita, per capire se ci sia stata una distorsione della concorrenza con l’aumento dei prezzi dei biglietti sulle rotte tra le maggiori città italiane del centro-nord e la Sicilia.

Anche il Codacons, lo scorso 13 dicembre, aveva dato input all’Autorità di agire, ritenendo che gli aumenti “risulterebbero particolarmente gravi, soprattutto nell’attuale fase di crisi, di difficoltà per i consumatori e di riduzione del potere d’acquisto”.

“Lo scandalo del caro voli che da tempo colpisce i siciliani deve trovare una risposta, immediata ed efficace”, ha detto il presidente della Regione Sicilia Schifani, che ha chiesto anche “maggiore attenzione” al governo.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha raccolto la sollecitazione facendosi “parte attiva” condividendo quanto segnalato “sul caro voli che limita il diritto alla mobilità, frena lo sviluppo turistico, aggrava i costi per le imprese e comunque alimenta anch’esso la spirale inflazionistica”.

E aggiunge: “Ci vuole ragionevolezza soprattutto da parte di un vettore a capitale pubblico in via di privatizzazione”. Il riferimento è alla compagnia Ita, che per Schifani sarebbe “impegnata in una sorta di cartello con Ryanair sulla rotta Palermo-Roma”  in quanto unici vettori ad operare su quel percorso.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”