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Bus turistici: incentivi per andare verso mezzi green

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Riccardo Verona: “Prevedere la sostituzione dei vecchi bus”

“E’ ora d’ipotizzare la sostituzione dei vecchi mezzi, prevedendo sostegni ed incentivi per le aziende che decidono di riconvertirsi al green con autobus di ultima generazione”. A dirlo è Riccardo Verona, Presidente dell’Associazione Bus Turistici Italiani, che interviene in riferimento all’imminente manovra economica ed alle misure che, in questa, dovrebbero essere contenute per sostenere la categoria dei Bus turistici. “A fronte degli aiuti che chiediamo al Governo – prosegue Verona -, finalizzati al rinnovamento ecologico del parco mezzi, “un forte incentivo alla sostituzione dei mezzi vecchi a favore del green porterebbe in poco tempo al rinnovamento totale delle flotte dei bus turistici. Questo contribuirebbe anche a qualificare ulteriormente le nostre imprese”.

Ma le richieste dell’Associazione Bus Turistici non si fermano qui. Accise e sostegno alle nuove patenti rappresentano, per Verona, temi in grado di dare una decisa spinta propulsiva al settore: “In materia di carburanti – dice ancora il Presidente Verona – rispetto ad altre categorie siamo tagliati fuori. Altri mezzi di trasporto beneficiano di riduzioni che i Bus Turistici non hanno mai avuto. Che sono invece già previste in altri Paesi, come Francia e Spagna, e che, di fatto, creano un problema di concorrenzialità squilibrata”.

Infine la questione delle nuove patenti: “E’ necessario aiutare il conseguimento della patente sostenendo il 50% dei costi – aggiunge il Presidente -. Una patente per i bus costa dai 4mila ai 5mila euro. Il nostro settore, ad oggi, è in grado di offrire lavoro a 7.500 nuovi autisti. Molti dei quali, però, non si avvicinano nemmeno a causa degli alti costi per conseguire la patente”.

L’Associazione Bus Turistici Italiani – neonata realtà che si è creata dall’evoluzione del Comitato Bus Turistici – è oggi il primo raggruppamento di aziende del settore in Italia, con oltre 200 imprese di ogni regione del Paese e circa 3.000 mezzi, in rappresentanza di un comparto che conta 6mila imprese, 25mila addetti, 2,5 miliardi di fatturato annui, 1,7 miliardi di chilometri percorsi, 450 milioni di litri di carburante consumato e 100 milioni di euro di ticket bus versati nelle casse dei Comuni italiani.

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