Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Maxi indagine contro la ‘Ndrangheta: tra i 202 arrestati ci sono il sindaco di Rende e due assessori

Immagine di copertina
Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri

Associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, organizzazione illecita dell’attività di giochi anche d’azzardo e di scommesse, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni. Sono le diverse attività nelle quali si ipotizza siano coinvolti i 202 sospetti arrestati oggi a Cosenza in un blitz contro la ‘Ndrangheta. L’arrestato di spicco è il noto avvocato sindaco di Rende e presidente dell’ANCI Marcello Manna. Condividono la stessa sorte l’assessore ai lavori pubblici dello stesso comune, Pino Munno, e l’assessore alla manutenzione e al decoro urbano di Cosenza, Francesco De Cicco, ai domiciliari da stamattina. Dopo l’arresto gran parte dell’amministrazione di Rende si è stretta intorno al sindaco e ai due assessori.

L’indagine della Dda di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, si intitola Operazione Sistema e secondo il procuratore “è forse la più estesa indagine su Cosenza e riguarda un’associazione mafiosa, un’associazione finalizzata al traffico di droga e tutti reati caratteristici della criminalità organizzata, quindi estorsioni, usura e anche rapporti con la pubblica amministrazione”. Le forze investigative di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza avrebbero collaborato per rivelare una confederazione delle diverse cosche affiliate al cosiddetto “clan degli zingari” ripartite sul territorio evitando di scontrarsi. Durante la conferenza stampa il comandante dello Scico Nicola Quitavalle ha descritto alcuni aspetti del “sistema”: “esisteva un fondo, una “bacinella”, comune che serviva per pagare le spese legali degli affiliati, sostenere le famiglie, pagare la manovalanza delle ‘ndrine. Quando c’è da parlare di soldi, insomma, la malavita si ritrova. Abbiamo vagliato migliaia di carte anche grazie ad avanzati software a nostra disposizione”. Gli investigatori avrebbero ricorso anche a 28 collaboratori di giustizia.

Sono stati sequestrati beni per un valore di 72 milioni di euro, tra cui 39 complessi aziendali di imprese attive nel settore del “gaming”, 20 ditte individuali e ulteriori 57 quote di partecipazione relative a 74 soggetti giuridici attivi nei settori edile, della ristorazione, del commercio di autoveicoli ed al dettaglio, secondo quanto riporta quicosenza.it.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Vittorio Occorsio, oggi il ricordo a cinquant’anni dal suo omicidio per mano del terrorismo neofascista
Cronaca / Sigfrido Ranucci: “Io in politica? Balle. Lavitola forse cercava di accreditarsi verso altri”
Cronaca / RFI, Ponte al Pino: ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Coppia di escursionisti ritrovata viva dopo 5 giorni all’addiaccio sulle Dolomiti senza cibo: “Abbiamo mangiato erbe”
Cronaca / Palermo, 100 cani sequestrati a una coppia di accumulatori di animali
Cronaca / Federico Quaranta aggredito da tre ragazzini: “A Milano è fallita un’idea di convivenza”
Cronaca / Scommesse sportive, Mario Adinolfi ai domiciliari per truffa ed evasione fiscale
Cronaca / Sigfrido Ranucci: "Lavitola è un amico vero, non mi farebbe mai del male"
Cronaca / RFI: dalle 23 di stasera al via la prima fase dei lavori per la sostituzione di Ponte al Pino