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Silvio Berlusconi pignora i propri conti per non dare più soldi alla ex moglie Veronica Lario

Ci sarebbero circa 14 milioni di euro da riscuotere

Di Marco Nepi
Pubblicato il 20 Set. 2019 alle 19:10 Aggiornato il 20 Set. 2019 alle 19:20
Immagine di copertina
Foto: Silvio Berlusconi e Veronica Lario

Berlusconi pignora i conti per non dare soldi a Veronica Lario

Silvio Berlusconi pignora se stesso, ovvero i suoi 19 conti correnti, gli stessi pignorati e quindi congelati poco più di due anni fa dalla ex moglie Veronica Lario. E lo fa per evitare che la ex moglie possa riscuotere, al netto dei conteggi, circa 14 milioni di euro, pretesi come conguaglio dell’appannaggio mensile disposto dai giudici nella causa di separazione, nonostante la sentenza, da poco confermata dalla Cassazione, con cui la Corte d’Appello di Milano le ha revocato l’assegno di divorzio invitandola a ridare indietro all’ex marito 46.345.600 euro.

Berlusconi e la ex moglie Lario sono stati protagonisti negli ultimi anni di una lunga battaglia a colpi di ricorsi e controricorsi. Ora nella sfida legale si affaccia anche la nuova figura procedurale dell'”autopignoramento” di fatto messo in atto dal Cavaliere, tramite i suoi legali, lo scorso 4 settembre, dopo la concessione della “provvisoria esecuzione” del Tribunale di Monza. Si tratta di un atto al quale l’avvocato della ex first lady si è immediatamente opposto.

La vicenda

Ad aprile 2017 Lario ottenne il pignoramento di circa 23 milioni di euro, una cifra che comprendeva una quota, quella più consistente, del pagamento residuo da parte di Berlusconi di una serie di mensilità dell’assegno di separazione e un’altra quota, relativa ad alcune mensilità, dell’assegno divorzile adesso cancellato.

L’ex moglie aveva chiesto e ottenuto di immobilizzare 19 conti correnti che il leader di Forza Italia aveva aperto nelle filiali di diverse banche, da Mps a Unicredit, dalla Popolare di Milano a Paribas, lasciandone solo uno operativo, il 20esimo, in modo da poter ottenere il versamento dell’appannaggio. Un problema questo per Berlusconi, tant’è che, per esempio, per avere liquidità durante la campagna elettorale per le politiche del 2018, da quanto si è saputo, aveva chiesto di poter sostituire i pignoramenti con una fideiussione bancaria. Proposta che la ex moglie ha respinto.