Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Beniamino Zuncheddu, 33 anni in carcere da innocente in celle piccole e sovraffollate: avrà un risarcimento di 30mila euro

Immagine di copertina

Ovviamente non finirà qui. Quanto all’ulteriore risarcimento previsto per 33 anni di ingiusta detenzione, il legale di Zuncheddu aspetterà il deposito delle motivazioni della sentenza di assoluzione prima di inoltrare la richiesta

Beniamino Zuncheddu ha trascorso 33 anni in carcere da innocente per un triplice omicidio che non ha mai commesso, a causa di un processo basato su una falsa testimonianza, ma ora lo Stato gli ha riconosciuto un risarcimento di 30mila euro. Non per l’intera ingiusta detenzione ma per aver passato più di dieci anni in celle strette e sovraffollate.

La cifra è stata stabilita dal Tribunale di sorveglianza di Cagliari che ha riconosciuto oggi all’ex allevatore, assolto e rimesso in libertà lo scorso gennaio al termine del processo di revisione tenuto a Roma, un risarcimento, come richiesto dal 2016 dal suo legale Mauro Trogu, per aver trascorso oltre dieci anni di detenzione in celle di due metri quadri con altri detenuti che a volte erano costretti a dormire per terra.

Nel gennaio 1991 Zuncheddu fu accusato e poi condannato all’ergastolo per triplice omicidio di tre pastori in un caso che, come spiegò a TPI la Garante dei Detenuti della Sardegna, Irene Testa, “poteva capitare a chiunque”.

“Il dato sconcertante è che con questo provvedimento si riconosce che Beniamino è stato per 10 anni in celle con circa due metri quadri a disposizione, con il bagno non separato da porte e senza acqua calda, con compagni di cella che dormivano a terra”, ha spiegato oggi all’agenzia di stampa Adnkronos l’avvocato Mauro Trogu.

Ovviamente non finirà qui. Quanto all’ulteriore risarcimento previsto per 33 anni di ingiusta detenzione, il legale di Zuncheddu aspetterà il deposito delle motivazioni della sentenza di assoluzione prima di inoltrare la richiesta.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”