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Il bambino de ‘La vita è bella’ oggi lavora nel call center Covid: “Teatri chiusi, bisogna arrangiarsi”

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Il suo volto da bimbo è stato tra i più riconoscibili di sempre, indimenticabile ne “La vita è bella”, impeccabile nel ruolo del figlio di Russel Crowe ne “Il gladiatore”. È Giorgio Cantarini, che a soli 5 anni esordì al fianco di Roberto Benigni e che oggi, a 29 anni lavora in un call center Covid.

Ha raccontato la sua scelta al quotidiano Il Messaggero. “Per gli artisti è un momento molto difficile, bisogna arrangiarsi. E se ci si riesce dando anche una mano nella battaglia contro il Covid-19, è ancora meglio”.

“I teatri sono chiusi e lavorare sui set in questo momento è alquanto difficile. Insomma, di occasioni intorno al mondo artistico ce ne sono poche”, prosegue l’attore. Ed è così che gli è venuta l’idea. “Del resto – racconta – una parte della mia famiglia già è impiegata nella sanità”. Il riferimento è alla madre, che è infermiera professionale. Una decisione, quella di presentare domanda alla Protezione civile, che ha condiviso con il fratello Lorenzo, anche lui di professione artista: è infatti cantante e chitarrista del gruppo dei Dear Jack.

Cantarini, dopo anni di esperienze nel mondo del cinema a livello internazionale e un diploma presso il Centro sperimentale di cinematografia a Roma, sta affrontando il periodo di difficoltà generato dalla pandemia come molti altri lavoratori dello spettacolo.

Così per l’attore classe 1992 la decisione di presentare domanda alla Protezione Civile insieme al fratello Lorenzo, cantante e chitarrista dei Dear Jack. Ora Giorgio Cantarini è impegnato presso il Toc – Team operativo per il coronavirus, dove insieme al fratello e ad altri colleghi avrà il compito di ricostruire la rete di contatti dei positivi al Covid-19 del viterbese.

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