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Bambina di 10 anni tenta il suicidio, viene salvata dalla nonna e due poliziotte

La piccola voleva lanciarsi dalla finestra

Di Marco Nepi
Pubblicato il 26 Set. 2019 alle 11:35 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:20
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Bambina tenta suicidio, salvata da nonna e poliziotte

Una bambina tenta di suicidarsi, di buttarsi giù dalla finestra: viene salvata dalla nonna, afferrandola per le gambe, con l’aiuto di due poliziotte. È la tragedia sfiorata ieri a Roma, precisamente in via Tuscolana. Una piccola di 10 anni voleva lanciarsi nel vuoto dal terzo piano.

Due poliziotte, che erano libere dal servizio, allertate da un capannello e dalle urla di una donna anziana hanno alzato lo sguardo al cielo e notato il corpo penzolante dalla piccola. Non ci hanno pensato un attimo: hanno raggiunto l’appartamento riuscendo ad afferrare in tempo la bambina e salvarla.

Maria Vittoria Ferraioli, agente di 53 anni in servizio alle Volanti del commissariato San Giovanni, al quotidiano Repubblica ha raccontato: “Camminavo per raggiungere la stazione Tuscolana ascoltando musica con le cuffiette. Ho notato un capannello, mi sono tolta le cuffiette e ho sentito gridare. Ho attraversato la Tuscolana di corsa, ho alzato lo sguardo e ho visto la piccola con le braccia nel vuoto che stava per lanciarsi. In quell’esatto momento passava una Volante del mio commissariato con un due colleghi, giovani e bravissimi, a bordo. Li ho fermati: a uno ho detto di salire con me, all’altro di restare di sotto e di cercare di prendere al volo la bambina se fosse riuscita a buttarsi”.

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Bambina suicidio Roma, cosa è accaduto

Al portone la poliziotta ha trovato il commissario capo Maurizia Quattrone della Direzione Centrale Polizia Criminale. “Siamo volate al terzo piano, la porta era socchiusa perché stavano aspettando il nonno: la nonna stava tenendo la bambina per le gambe ma non ce la faceva più”, ha detto a Repubblica. E ancora, ricostruendo l’accaduto: “Abbiamo attraversato il salone di corsa, abbiamo spostato la nonna e tirato su la bambina, uno sforzo tremendo, tanto che più tardi, senza adrenalina in corpo, mi è salito un dolore fortissimo alla spalla e al polso e sono dovuta andare in ospedale. Il corpo della piccola spenzolava fuori. Appena siamo riuscite a tirarla dentro ci siamo sedute sul divano, l’ho abbracciata e lei mi ha sussurrato ‘non voglio più vivere, voglio farla finita’. Ma nel mio cuore sapevo che non sarebbe più successo niente dopo tutte le incredibili casualità che mi avevano portato lì, e che avevano portato lì la mia collega”.

La madre della bambina, che non era presente in casa, è stata avvertita e rassicurata dalla Polizia. Ma una volta arrivata a casa e aver sentito dalla nonna l’accaduto, si è sentita male. “È stata portata insieme alla figlia in ospedale”, ha raccontato Ferraioli. Nel frattempo è stato attivato il tribunale per i Minorenni, una prassi.

La poliziotta, con 28 anni di esperienza, ha spiegato di aver provato dopo l’intervento un “senso di gioia e di pienezza”. “Non vale nessun arresto”, ha detto.

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