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L’unico imputato è morto: archiviato il caso dell’incidente in autobus che costò la vita a 7 studentesse italiane in Erasmus

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Sulle strade di Freginals, in Spagna, nel 2016 morirono 13 studenti Erasmus, tra i quali sette ragazze italiane tra i 22 e i 25 anni, per un incidente stradale: l’autobus a bordo del quale viaggiavano si era ribaltato, finendo fuori carreggiata. La presidente del Tribunale numero 1 di Tortosa, in provincia di Tarragona, ha archiviato il caso: un atto scontato, visto che l’unico imputato, l’autista, Santiago Rodrìguez Jiménez, è morto per cause naturali a inizio mese.

La sua responsabilità penale è estinta, ma i giudici hanno sottolineato come per le famiglie delle vittime sia possibile ancora intentare causa civile nei confronti dei suoi eredi. Accusato di 13 omicidi colposi e 42 casi di lesioni colpose, per Jiménez la richiesta del pm era di 4 anni. Il pullman apparteneva all’azienda Autocares Alejandro, di Mollet del Vallés, vicino Barcellona. A bordo c’erano 57 persone che tornavano da Valencia, dopo avere assistito alla festa de las Fallas.

Nell’incidente hanno perso la vita Valentina Gallo, fiorentina di 22 anni, Elena Maestrini, ventunenne di Bagno di Gavorrano (Grosseto), la ventitreenne Serena Saracino di Torino, Francesca Bonello, genovese di 24 anni, la friulana (Venzone) venticinquenne Elisa Valent, Lucrezia Borghi ed Elisa Scarascia Mugnozza. Jiménez aveva riconosciuto di aver avuto un colpo di sonno, che lo ha portato a sbandare a un lato all’altro della carreggiata, fino a ribaltarsi e investire un’altra macchina. Nonostante il viaggio lungo in notturna, la società dei trasporti non aveva previsto per l’autista alcun sostituto.

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