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L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO: “Tre idee per aiutare il mondo della cultura a rimettersi in piedi”

Di Redazione TPI
Pubblicato il 11 Gen. 2021 alle 12:14 Aggiornato il 12 Gen. 2021 alle 16:55
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Immagine di copertina
L’Associazione italiana giovani per l’UNESCO per il 2021 ha voluto avanzare “tre semplici idee che a nostro avviso sarebbero molto importanti nell’immediato per aiutare il mondo della cultura e i giovani a rimettersi in piedi dopo questo periodo difficilissimo”. Di seguito il testo del loro messaggio, pubblicato sulla loro pagina Facebook il 31 dicembre 2020:

COINVOLGETECI
Il nostro messaggio di fine anno, per un nuovo inizio.
Lo scorso novembre il Parlamento inglese ha discusso il Wellbeing of Future Generations Bill, una legge che prevede misure per fare in modo che la politica sia obbligata a tenere in considerazione l’impatto delle proprie decisioni sulle future generazioni, nello svolgimento delle funzioni di governo.
Si tratta di una cosa molto importante.
Con quello strumento, il principio di solidarietà intergenerazionale diventa legge e viene istituita inoltre la figura di un ‘Commissario per le Future Generazioni’.
Ma soprattutto è un atto che sollecita il governo ad adottare scelte strategiche di lungo periodo anteponendole, nel rispetto dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, alla visione ristretta e miope a cui la politica è legata per via di una smodata ricerca del consenso e dei risultati immediati.
Ciò che conta davvero dell’esperienza britannica è la capacità di aver capito un principio fondamentale, alla base del modello di sviluppo sostenibile: proprio perché rappresentano il futuro, i giovani devono prendere parte nelle scelte politiche di oggi.
Come? Sia vincolando i governi a guardare oltre il termine del proprio mandato, sia includendo direttamente ragazze e ragazzi in progetti concreti per migliorare la propria realtà sociale ed economica. Se le risorse a disposizione vanno utilizzate per il futuro, perché non interpellare chi di quel futuro sarà il protagonista?
D’altronde, come può reggersi un modello in cui una fetta della popolazione è totalmente esclusa da ogni decisione che riguarda la possibilità di costruirsi una vita dignitosa sulla base di diritti di cui tutti, nessun escluso, dovrebbero godere?
Il diritto a una formazione permanente.
II diritto ad un lavoro stabile ed equamente retribuito.
Il diritto a formare una famiglia.
Il diritto di partecipare senza ostacoli alla vita sociale e culturale.
Il diritto di garantire a chi verrà ancora dopo di noi una vita migliore – se possibile – della nostra.
Per farlo, dobbiamo avere la possibilità di partecipare fin da subito alle decisioni che riguardano il nostro futuro, a partire dalle nostre proposte. Tre semplici idee che a nostro avviso sarebbero molto importanti nell’immediato per aiutare il mondo della cultura e i giovani a rimettersi in piedi dopo questo periodo difficilissimo.
La prima: ingresso gratuito per almeno due anni in tutti i musei e luoghi della cultura statali per gli under 35.
La seconda: un reddito incondizionato per almeno due anni in favore dei lavoratori dello spettacolo.
La terza: coinvolgere il mondo dell’associazionismo giovanile nei percorsi decisionali sulle scelte di ampio respiro che impattano sul futuro delle nuove generazioni.
Noi siamo qui. COINVOLGETECI.

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