Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Sparatoria Ardea, il killer “aveva già sparato altre volte”. Ma nessuno aveva denunciato

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

Spuntano nuovi particolari su Andrea Pignani, il 35enne ingegnere informatico che domenica 13 giugno ha compiuto la strage di Ardea. Secondo i racconti raccolti nelle ultime ore, l’uomo era noto nel quartiere ed era temuto dalla comunità, ma nessuno lo aveva denunciato precedentemente. Secondo le testimonianze raccolte, il 35enne spesso litigava e minacciava tirando fuori una pistola con cui esplodeva colpi in aria. “Pensavamo fosse una scacciacani”, dicono oggi gli abitanti del consorzio di Colle Romito. E invece era una pistola vera. Ma nessuno ha mai denunciato questi episodi e oggi, a ripensarci, è stato un errore: la strage, forse, poteva essere evitata.

Solo una denuncia risulta essere stata presentata contro Andrea Pignani ed è stata fatta dalla madre dell’ingegnere killer, Rita Rossetti. Un anno fa, a maggio, era stata la donna a chiamare i carabinieri dopo un’aggressione con un coltello. Ed è quello il momento in cui Andrea Pignani viene sottoposto a un Trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Durato poco, però. Nessuna prescrizione risulta agli atti, nessun trattamento psichiatrico. Negli archivi delle forze dell’ordine non risultano né denunce né esposti nei confronti di Pignani. Eppure la sua villetta veniva tenuta d’occhio dalla vigilanza.

Adesso per ricostruire cosa sia accaduto prima e cosa sia stato fatto per evitare una tragedia che ora sembra annunciata, l’inchiesta del pm di Velletri Vincenzo Bufano ruota proprio intorno a quell’arma e sul perché nessuno si fosse fatto carico ufficialmente del disagio mentale di Pignani. Il magistrato ha aperto un fascicolo per omicidio, ma presto potrebbe ipotizzare altri reati. A rischiare di finire sotto accusa sono la mamma e la sorella di Pignani.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra in Ucraina: ucciso in combattimento il contractor italiano Alex Pineschi
Cronaca / AIE – Associazione Italiana Editori: il libro di testo si conferma centrale nella didattica anche nell’era dell’IA
Cronaca / Modena, parla l’avvocato di El Koudri: “Il terrorismo non risulta, il disagio psichico va accertato”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra in Ucraina: ucciso in combattimento il contractor italiano Alex Pineschi
Cronaca / AIE – Associazione Italiana Editori: il libro di testo si conferma centrale nella didattica anche nell’era dell’IA
Cronaca / Modena, parla l’avvocato di El Koudri: “Il terrorismo non risulta, il disagio psichico va accertato”
Cronaca / Donnarumma, AD Fs Italiane: “Metà delle nuove nomine dirigenziali è al femminile”
Cronaca / Il messaggio di un albergatore a una turista israeliana: "Benvenuta se dissenti da Netanyahu"
Cronaca / Scatta l’allarme Ebola in Italia: “Due casi sospetti nel Comasco, rientravano dall’Uganda. Attivato il protocollo sanitario”
Cronaca / La difesa di Sempio deposita le consulenze su dna e impronta: "Andrea ha il 44 di piede"
Cronaca / Guerra e crisi energetica complicano i piani per le vacanze degli italiani
Cronaca / Torino, donna stacca a morsi un dito alla rivale in amore: denunciata
Cronaca / Neomamma si addormenta in pausa pranzo e viene licenziata: il giudice annulla il provvedimento