Il bollettino medico su Andrea Camilleri: le condizioni dello scrittore rimangono stazionarie ma critiche

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 19 Giu. 2019 alle 12:16 Aggiornato il 22 Giu. 2019 alle 12:48
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Camilleri bollettino medico | Condizioni salute | Andrea Camilleri

Camilleri bollettino medico – Le condizioni dello scrittore Andrea Camilleri, ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma, continuano a rimanere stazionarie ma critiche. È quanto emerge dall’ultimo bollettino medico di oggi, venerdì 21 giugno, diffuso intorno alle ore 12. Il prossimo bollettino medico sarà diramato dalla Asl Roma 1 “solo in caso di variazioni significative”.

Camilleri bollettino medico | Cosa è successo

Lo scrittore siciliano è stato ricoverato d’urgenza nella mattina di lunedì 17 giugno per un arresto cardiopolmonare all’ospedale Santo Spirito di Roma. Ora si trova in terapia intensiva con un’assistenza ventilatoria meccanica e un supporto farmocologico. La prognosi è riservata.

Mercoledì 19 giugno la direzione sanitaria aveva detto: “La forte fibra del paziente ci sta consentendo di proseguire come programmato l’iter diagnostico-terapeutico, con l’intento di supportare e stabilizzare la funzione degli organi vitali. Le condizioni cliniche dello scrittore Andrea Camilleri sono stazionarie ma sempre critiche. La prognosi rimane riservata”.

Anche ieri, giovedì 20 giugno, si è parlato per Camilleri di condizioni stazionarie ma critiche.

Camilleri ultime notizie | La solidarità

È stata fortissima la commozione dei milioni di fan dello scrittore alla notizia del ricovero. “Avanti maistru”, ha scritto Fiorello su Twitter. “Forza Nené, tutta la città è con te”, ha incitato il sindaco di Porto Empedocle (la Vigàta dei suoi romanzi), Ida Carmina. “Forza maestro”, il messaggio di Fiorella Mannoia su Twitter. “So che non hai paura di morire, ma resta ancora un po’”, le parole di Peppino Mazzotta, ovvero Giuseppe Fazio in tv.

Non ho paura di morire, mi dispiace solo enormemente di dover lasciare le persone che più amo”, scriveva Camilleri nel suo libro dedicato alla nipote.

“L’ultima cosa che ho imparato consiste nell’avere necessariamente un’idea, chiamala pure ideale, e a essa attenersi fermamente”; ma questo “senza nessuna faziosità, ascoltando sempre le idee degli altri”, e magari, perché no, cambiando la propria idea. “Ricordati che, sconfitta o vittoriosa, non c’è bandiera che non stinga al sole”.

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