Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

“Mi aiutò quando ero malato di tumore”: l’omaggio di un 61enne ai funerali di Maurizio Costanzo

Immagine di copertina

Tra le tante persone accorse ai funerali di Maurizio Costanzo c’è un uomo che più di molti altri fa fatica a trattenere la commozione: Antonio Buoninconti, 61enne di origini napoletane, è venuto ad omaggiare l’uomo al quale “deve la vita”.

“Era il 1984 quando ero tra il pubblico del Maurizio Costanzo Show – ricorda –  e mi alzai in piedi in piena trasmissione. Gli raccontai la mia storia. Avevo bisogno di un intervento al cervello per un tumore ma non avevo i soldi e lui mi ascoltò”.

A fine trasmissione il conduttore lo prese in disparte premettendo che non avrebbe voluto si pubblicizzasse quanto stava per fare.

“Mi mise in contatto con un chirurgo che si mise a disposizione, anche lui era nel pubblico come me quella sera”, si commuove Buoninconti, che prosegue: “Mi operò poche settimane dopo al San Filippo Neri. Io facevo su e giù da Napoli. Costanzo mi ha pagato l’hotel e mi regalò 500 mila lire”.

Oggi il 61enne, pensionato, abita a Roma e non ha più avuto problemi di salute. È rimasto molto legato a Costanzo, al punto da presentargli anche sua moglie: “Era prima di tutto una brava persona perché quello che ha fatto per me è stato speciale e non ha voluto di certo pubblicità – continua il suo racconto ai lati della chiesa degli Artisti – Sono qui perché lui se lo merita e sono certo che avrà fatto tanto altro bene”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”