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È morto il pianista jazz Adriano Urso: senza lavoro per il Covid, ora faceva il rider

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 14 Gen. 2021 alle 14:10 Aggiornato il 14 Gen. 2021 alle 14:38
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Immagine di copertina
Adriano Urso

È triste sapere che uno stimato pianista della scena jazz italiana abbia dovuto mettere da parte il proprio talento e arrendersi alla grave crisi pandemica che ha messo in ginocchio l’economia del Paese. Adriano Urso è morto a 41 anni, stroncato da un infarto. Aveva perso il lavoro da pianista jazz per la chiusura dei locali causa Covid, ha avuto il malore fatale nella serata di domenica 10 gennaio, a Roma, mentre effettuava una consegna a domicilio durante il turno del nuovo incarico di rider che aveva trovato in questi mesi. Stava provando a fare ripartire la sua auto d’epoca con a bordo la consegna di JustEat, tra le leader app di consegne pasti a domicilio, quando è stato colto da un infarto.

Adriano urso

“Hai lasciato un vuoto incredibile ed incolmabile nella mia vita, ancora non posso credere che il mondo sia così ingiusto, addio fratello mio”, ha scritto sui social il fratello Emanuele, clarinettista e batterista con il quale Adriano Urso è sempre esibito. “Con te se ne va un pezzo di storia del jazz italiano e anche un pezzo del mio cuore”, aggiunge Valeria R., una sua amica. E ancora, tra le parole che gli vengono dedicate, quelle di Roberta G.: “Te ne sei andato troppo presto, il dolore per la tua perdita è grande, il vuoto che lasci incolmabile”. “Sarà difficile tornare nei luoghi dove ti sentivamo suonare e dove ci facevi ballare. Sarà difficile passare al bancone del bar senza poter incontrare più il tuo sorriso e senza poter ascoltare più gli aneddoti delle tue notti. Ciao uomo gentile di un altro tempo, mancherai troppo”, scrive, infine, Alessia C., che ha pubblicato la foto di Adriano Urso all’interno della sua automobile, quella che si è ritrovato a spingere perché si era improvvisamente fermata pochi minuti prima di accasciarsi a terra. “Esprimiamo profondo dolore e cordoglio per la morte di Adriano Urso, un musicista che per superare la drammatica stagione che sta vivendo il settore della cultura aveva cominciato a fare il rider. Adriano è stato colpito da un infarto mentre spingeva la propria macchina rimasta in panne durante un turno di consegne”. Scrive in una nota la Cgil di Roma e del Lazio. “Denunciamo ancora una volta l’insufficienza di misure per garantire continuità di reddito e giusto salario per le categorie di lavoratori più precari, molto presenti nel settore della cultura. Per questo, nei prossimi giorni, proseguiremo la mobilitazione a sostegno dei diritti dei riders e dei lavoratori della cultura“.

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