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Se la vagina si pulisce da sola, perché l’industria dell’igiene femminile ci propina prodotti inutili?

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 4 Ott. 2019 alle 12:43 Aggiornato il 4 Ott. 2019 alle 13:52
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Immagine di copertina
Illustrazione di una vagina

La vagina è autopulente, e allora perché esiste l’industria dell’igiene femminile?

È un organo straordinario, rivestita da una membrana mucosa – che protegge dalle infezioni – e da un mix intelligente e complesso di batteri – noto anche come flora vaginale – la vagina si pulisce da sola. Solo l’intestino ha più batteri di questo organo. La membrana mucosa e le flora vaginale contribuiscono a mantenerla sana. E i batteri provvedono automaticamente alla sua pulizia. Soprattutto dopo il ciclo mestruale, la vagina produce questi fluidi che eliminano le cellule morte e puliscono l’organo sessuale.

E allora perché l’industria dell’igiene femminile ci propina prodotti specifici, detergenti speciali, salviette usa e getta, lavande vaginali per rendere la nostra vagina profumata e disinfettata quando in realtà questa nostra parte del corpo è più intelligente di quanto pensiamo e fa tutto da sola, cioè si autopulisce?

È chiaro che a tutti noi piace sentirci freschi e puliti, in particolare durante il periodo mestruale, ma per decenni quella che viene chiamata “industria dell’igiene femminile” ha lavorato duramente per aumentare le nostre paure sull’igiene intima femminile.

L’igiene intima è da sempre un argomento tabù, sono poche le donne che ne parlano. E in poche sanno quindi che la vagina è autopulente.

L’industria dell’igiene femminile per ogni prodotto che mette in commercio utilizza l’aggettivo “fresco”, proprio perché punta sulle paure delle donne. La paura di odorare di sangue mestruale o di perdite, ad esempio; le donne temono infatti di lasciare un cattivo odore in generale.

Per garantire la pulizia, la vulva (l’insieme degli organi genitali esterni femminili, ndr) non ha bisogno di niente di più che di acqua, sapone neutro e una delicata asciugatura (senza strofinare). Nient’altro.

Tutto ciò che viene introdotto nella vagina rischia di sconvolgere il preciso equilibrio dei batteri. Secondo quanto riporta The Guardian, i ricercatori dell’università di Pittsburgh hanno scoperto che più le donne si lavano, maggiore è il rischio di contrarre vaginosi batterica, un’infezione lieve che può causare prurito e secrezione.

È un mito che la vagina abbia bisogno di una pulizia approfondita con saponi profumati o prodotti per l’igiene femminile“, afferma Vanessa Mackay, portavoce del Royal College of Obstetricians and Gynecologists. “È una buona idea evitare saponi, gel e antisettici profumati, perché possono influenzare il sano equilibrio di batteri e livelli di pH nella vagina e causare irritazione. Si consiglia alle donne di usare saponi semplici e non profumati per lavare delicatamente la zona intorno alla vagina (la vulva) – non al suo interno – ogni giorno”.

La vagina dispone anche di una sorta di “sistema d’allarme”. Si tratta di muco e secrezioni, in genere trasparenti e biancastre, che funzionano come campanello d’allarme, cambiano colore e odore in presenza di infezioni e malattie sessuali.

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