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“Grandi fotografi per il piccolo principe”: la mostra al MAXXI di Roma per i diritti dei bambini

Di TPI
Pubblicato il 21 Nov. 2019 alle 22:25 Aggiornato il 21 Nov. 2019 alle 22:27
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Immagine di copertina
Un bambino e il soldato armato di M16 a guardia dell'insediamento dei coloni israeliani oltranzisti di Bet Hadassa nel centro di Hebron a ridosso delle case abitate da palestinesi. Credit: Francesco Cito

La Società Cooperativa Sociale Onlus Piccolo Principe ha inaugurato a Roma la mostra fotografica GRANDI FOTOGRAFI PER IL PICCOLO PRINCIPE presso MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo. La mostra è aperta al pubblico dal 20 novembre al 5 dicembre 2019, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti: una ricorrenza celebrata in tutto il mondo il 20 novembre, data che ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sottoscritta ad oggi da 190 paesi. Il 2019 segna il trentesimo anniversario di questo importante avvenimento.

Nata nel 2002, Piccolo Principe Onlus promuove l’accoglienza, la cura e il reinserimento sociale di minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi familiari. Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi delicatissimi temi, è nato il progetto di questa mostra, resa possibile grazie all’impegno e alla collaborazione di Giovanni Gastel, Presidente di AFIP international, Associazione Fotografi Italiani: il Maestro ha curato in prima persona la selezione delle fotografie di bambini ritratti dai colleghi Oliviero Toscani, Francesco Cito, Ferdinando Scianna, Efrem Raimondi, Marina Alessi, Maria Vittoria Backhaus, Andrea Nannini, Silvia Amodio, Angelo Ferrillo, Fabio Bonanno, Francesco Faraci, Settimio Benedusi, Toni Thorimbert, soci di AFIP International.

Un bambino e il soldato armato di M16 a guardia dell’insediamento dei coloni israeliani oltranzisti di Bet Hadassa nel centro di Hebron a ridosso delle case abitate da palestinesi. Credit: Francesco Cito

“Ogni anno – dichiara Patrizia Corbo, Presidente di Piccolo Principe Onlus – come Piccolo Principe scegliamo e realizziamo un evento culturale importante, per avvicinare le persone al tema del disagio minorile, senza retorica, senza troppo pathos, senza troppe risposte ma ponendo una serie di importanti interrogativi alla nostra coscienza, al nostro modo di essere al mondo”.

“Mi sono sentito fortemente coinvolto in questo progetto: – afferma Giovanni Gastel – il diritto di ogni minore a vivere un’infanzia serena è imprescindibile e troppo spesso superficialità e indifferenza non permettono di percepire la gravità di comportamenti e atteggiamenti che vanno a ledere i più deboli, che più di tutti necessitano della nostra tutela e considerazione. Ecco quindi che il mio contributo e quello dei miei colleghi va nella direzione di smuovere le coscienze, attraverso le immagini, spesso più incisive e potenti del linguaggio verbale, per richiamare l’attenzione e anche l’impegno di ciascuno di noi verso tematiche così importanti”.

“L’idea – spiegano i volontari del Piccolo Principe – è di mostrare i volti e la fatica di una gran fetta di popolazione che ancora non si permette di sognare o i cui sogni sono stati spazzati via dalla violenza e dall’incuria. Ma è anche quella di mostrare la bellezza che l’inferno non è riuscito a offuscare ma solo ad esaltare. Un bambino che gioca nelle strade di un quartiere abitato dalla criminalità organizzata, un minore che approda sulle coste italiane dopo aver attraversato il deserto ed il mare per sfuggire alla fame e alla guerra, un bimbo dimenticato e maltrattato dalla sua famiglia, riescono sempre come stelle ad illuminare il buio con un sorriso o uno sguardo. Questa è la bellezza e l’inferno.”

La mostra fotografica a cura di Giovanni Gastel si può visitare presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Via Guido Reni, 4 A. È aperta al pubblico dal 20 novembre al 5 dicembre dalle 11:00 alle 19 00 (mercoledì, giovedì, domenica), dalle 11:00 alle 20:00 (martedì, venerdì, sabato)

Uganda, 2013. Credit: Settimio Benedusi

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