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Legge contro l’omofobia, Fedez attacca la Lega: “È una priorità” | VIDEO

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 31 Mar. 2021 alle 18:01 Aggiornato il 31 Mar. 2021 alle 18:02
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Fedez contro la Lega: “Mio figlio con gonna e rossetto? Nessun problema. Voglio uno Stato che lo tuteli” | VIDEO

Dopo Elodie anche Fedez si schiera a difesa della legge contro l’omofobia. Il rapper marito di Chiara Ferragni ha pubblicato diverse Stories su Instagram nelle quali attacca la Lega, e in particolare il senatore Simone Pillon che sta tentando di fermare la Ddl Zan.

“Questa mattina mi sveglio con le dichiarazioni del senatore Pillon che ci spiega il concetto di priorità – spiega Fedez su Instagram -. Vorrei entrare nel merito delle priorità del senatore e del Ddl Zan. Cos’è? È un disegno di legge che attua nuove misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione e alla violenza per motivi fondati sul sesso, l’orientamento sessuale, l’identità di genere e la disabilità. In sostanza dà più diritti ha chi non ne ha. Nelle scorse settimane il senatore Pillon ha osteggiato l’approvazione“.

“Se vogliamo parlare di priorità facciamolo: vogliamo parlare di come sta gestendo la Lega il piano vaccinale in Lombardia? Oppure per lei la priorità era quando io e mia moglie abbiamo esortato a indossare le mascherine mentre il vostro leader (Salvini, ndr) andava in giro a fare assembramenti e a togliersi la mascherina per fare i selfie, o nel dire che Fedez è un personaggio blasfemo che uccide la nostra civiltà e non può fare appelli di questo tipo?”.

Fedez mostra anche un video del senatore Pillon al Family Day, il leghista parlava di “bambini maschietti costretti a truccarsi“. “Le dico una cosa da padre – replica a quel punto Fedez – mio figlio gioca con le bambole e la cosa non desta alcun tipo di turbamento in me. E non desterebbe turbamento neanche se un giorno dovesse avvertire l’esigenza di truccarsi, mettersi il rossetto o una gonna, perché ha il diritto di esprimersi come meglio crede. La cosa che mi destabilizzerebbe è sapere che vive in uno Stato che non tutela il suo sacrosanto diritto di esprimersi in piena libertà“.

Leggi anche: 1. Effetti collaterali del “Governo di tutti”: la Lega blocca la legge sull’omofobia (di Giulio Cavalli); // 2. Legge contro l’omofobia, Elodie contro il freno della Lega: “Indegni, non dovreste essere in Parlamento”

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