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La Bbc prende in giro l’Italia e tutte le “malattie immaginarie di cui soffrono solo gli italiani”

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Furio, il celebre personaggio interpretato da Carlo Verdone nel film "Bianco, rosso e Verdone"

Tra "colpi d'aria", "cambi di stagione" e "cervicali", essere italiani fa male...alla salute!

Gli italiani e le loro malattie immaginarie: la Bbc prende in giro l’Italia

Quante volte avete sentito qualcuno dire di aver preso un colpo d’aria? O di soffrire il cambio di stagione? Gli italiani negli anni hanno “inventato” una vasta gamma di malattie, spesso immaginarie, per descrivere tutti quei lievi malesseri di cui si soffre soprattutto nella stagione invernale. Magari senza alcuna evidenza scientifica o medica.

In un articolo pubblicato alcuni anni fa e rilanciato in questi giorni, la Bbc ha preso in giro proprio questa singolare abitudine di noi italiani. L’allora corrispondente da Bologna per il giornale britannico, Dany Mitzman, li ha descritti come i “mali immaginari di cui soffrono solo gli italiani”. E in effetti, leggendo di quali disturbi si parli, non si può dire che si sia inventato tutto.

“Con l’avvicinarsi dell’inverno – scriveva la Bbc –  le persone intorno a me iniziano a soffrire di una serie di disturbi distintamente italiani, che rendono i nostri raffreddori e febbri qualcosa di insipido come i nostri cibi. Vanno in giro tutti bardati lamentandosi del mio mistero preferito, ‘la cervicale’ (intraducibile, è in italiano anche nella versione originale, ndr)”.

bbc prende in giro italia

Il giornalista non si spiegava come tutte le persone sopra i 30 anni potessero soffrire indistintamente di questa “patologia” inesistente non solo per il vocabolario inglese, ma persino in medicina. Nella classificazione internazionale delle cefalee, infatti, non c’è traccia della cervicale. Ma non è tutto.

“Quando noi inglesi abbiamo semplicemente mal di pancia – prosegue l’articolo di Mitzman – gli italiani sanno dirti se il dolore è nello stomaco o nell’intestino. A volte dicono anche di avere male al fegato, ma i medici mi hanno assicurato che l’uomo non può sentire chiaramente i fastidi a quell’organo”. In questo caso, ciò che colpiva maggiormente il giornalista era che gli italiani, parlando del male al fegato, si toccassero proprio la zona giusta. “Noi inglesi siamo totalmente ignoranti sull’anatomia umana. Non saprei mai indicare la posizione esatta della mia cistifellea, ma gli italiani sì”.

Tra le altre patologie tutte all’italiana, c’è la credenza che il cambio di stagione porti imprecisati disturbi in tutto il corpo, di non poter fare il bagno dopo aver mangiato, di non poter uscire dalla palestra sudati senza prendersi un malanno, di non poter andare in giro con i capelli bagnati senza soffrire di cervicale. Per questo motivo, le mamme italiane imbacuccano i bambini in pesanti giubbotti (che li fanno sembrare “tanti omini Michelin”) anche quando corrono al parco, mentre in Inghilterra le mamme tolgono loro i giubbotti per evitare che si riempiano di sudore.

E poi c’è lui, il leggendario colpo d’aria: “Sembra essere incredibilmente pericoloso per gli italiani – afferma Mitzman – perché può colpire un occhio, un orecchio, la testa, qualsiasi parte dell’addome. Per evitarlo, fino ad aprile non escono senza un gilet di lana, noto come maglia della salute“. Gli inglesi, invece, sono diversi: “Siamo abituati a non lamentarci mai, sia per una semplice influenza, sia se siamo stati sei settimane in terapia intensiva”.

Davanti a tante malattie immaginarie, tutte inventate dagli italiani, la conclusione per la Bbc è una soltanto: “Più di un decennio in questo Paese – scriveva il giornalista – mi ha portato a capire che essere italiani fa male alla salute!”. Come dargli torto?

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