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I’m there, You are here: la mostra di Gianluca Costantini a Bologna

Di Redazione TPI
Pubblicato il 28 Ott. 2020 alle 11:56 Aggiornato il 28 Ott. 2020 alle 11:56
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Immagine di copertina

I’m there, You are here: la mostra di Gianluca Costantini a Bologna

Il 7 novembre a Bologna sarà inaugurata la mostra personale di Gianluca Costantini (a cura di Viviana Gravano ed Elettra Stamboulis) che durerà fino al 9 gennaio 2021. L’artista attivista realizza disegni legati a tematiche che ruotano attorno ai diritti umani.

Come scrive nel testo di introduzione alla mostra Elettra Stamboulis , “la sua propensione a mettere insieme le persone che sanno fare le cose e che intersecano la sua curiosità è sicuramente qualcosa che viene da lontano. Di certo è quello l’humus da cui è nata la sua seconda identità artistica, quella più difficile da etichettare, che però lo ha reso sostanzialmente unico nel panorama italiano, di artista attivista giornalista… Difficile combinare tutto in un’univoca etichetta. L’ibridazione è la sua forma.”

Cosa vedremo nella mostra? Saranno esposte e cicli di lavori che hanno subito censure o che hanno causato all’artista condanne legali e addirittura l’interdizione a poter entrare in alcuni paesi nel mondo. Oltre ai disegni dell’artista, sarà dato spazio ad un’ampia documentazione collezionata dall’artista stesso e che considera parte del suo lavoro, che testimonia delle “appropriazioni” dal basso delle sue immagini: singoli attivisti, movimenti o gruppi che hanno liberamente usato suoi disegni per fare manifestazioni politiche, performance o interventi di altro tipo.

La mostra lavora dunque sul doppio binario che, da un lato mostra le forme di ostracismo, anche violento, che ha trovato l’attività di Gianluca, in special modo da parte istituzionale, e dall’altro la capacità delle persone comuni di trasformare quei lavori in un patrimonio collettivo e condiviso.

Saranno mostrati lavori sul presidente turco Erdogan, un ritratto del presidente israeliano Netanyahu, che è costato a Gianluca una accusa di antisemitismo da parte della destra statunitense e lo ha fatto espellere dalla CNN (su cui verrà mostrato un dossier di documentazione); i disegni realizzati durante il processo dell’artista cinese Weiwei a Copenaghen; il lavoro sui diritti umani in Eritrea; una cassetta con 400 disegni che raccontano la lunga e ricca attività dell’artista.

Costantini ha prodotto in questi anni immagini che sono diventate vere e proprie icone per chi lotta contro le violazioni dei diritti umani, come il ritratto di Ilaria Cucchi, di Giulio Regeni, di Zacky, di Willy Monteiro Duarte, ma anche di molte persone meno conosciute al grande pubblico, ma che attraverso il lavoro di Gianluca hanno acquisito visibilità e attenzione pubblica.

Costantini è autore di diversi libri come Libia, A cena con Gramsci, L’officina del macello, 1917 la declinazione della Brigata Catanzaro, Pertini tra le nuvole, Diario segreto di Pasolini tutti con Elettra Stamboulis; Julian Assange & WikiLeaks, con Dario Morgante, e diverse antologiche sui suoi disegni di cui citiamo il più recente Fedele alla linea. Il mondo raccontato dal graphic journalism.

Per accedere alla mostra, gli ingressi saranno permessi 4 persone per volta ogni 30 minuti. Importante la prenotazione dove è indispensabile indicare la fascia oraria di preferenza. Per informazioni scrivere all’indirizzo email. La mostra rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2020, dal martedì al venerdì dalle ore 15:00 alle 19:00 (il sabato dalle 10 alle 13).

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