Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:13
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Costume

Gesù e il Diavolo si baciano: la bufala della pubblicità blasfema di Benetton

Immagine di copertina

Gesù e il Diavolo si baciano: la bufala della pubblicità blasfema di Benetton

Davvero il gruppo Benetton ha realizzato una campagna pubblicitaria utilizzando un’immagine di Gesù e del Diavolo che si baciano? Ovviamente la risposta è no, ma sui social in queste ore centinaia di utenti stanno rilanciando la notizia e organizzando una sorta di campagna di boicottaggio nei confronti del marchio di abbigliamento, convinti della veridicità dell’immagine.

La bufala non è nemmeno nuova, anzi risale a quasi un decennio fa, ma ha ripreso a circolare incessantemente nella mattinata di mercoledì 6 novembre. L’immagine finita al centro delle polemiche mostra Gesù e Satana che si baciano nonché il logo del gruppo Benetton e il famoso claim “unhate” che il marchio utilizzò per la campagna pubblicitaria mondiale del 2011, campagna che già quell’anno finì al centro di una estenuante diatriba e da cui deriva la bufala che oggi è tornata in auge.

La fake news è stata condivisa da centinaia di persone su Facebook e Twitter e sta girando molto negli ambienti sovranisti e cattolici. A cascare nella bufala non sono stati solamente semplici utenti, ma anche noti personaggi del mondo dello spettacolo, come il criminologo Alessandro Meluzzi, ed esponenti politici, come l’onorevole Alessio Butti, deputato di Fratelli d’Italia.

“Non so se sia frutto della fantasia artistica del solito Oliviero Toscani… so che Benetton, che usa la provocazione come arma di comunicazione, ha rotto le palle. Vale la pena diffondere queste e altre schifezze per vendere un maglioncino o una sciarpa in più? Se l’avesse fatto usando immagini sacre per l’Islam cosa sarebbe successo?”, si legge nel post che Butti ha condiviso sulla sua pagina Facebook.

Leggi anche:
Italia Viva dichiara guerra ai profili falsi sui social, ma il sito del partito non è in regola
Il giallo dell’account di Italia Viva su Twitter già nel 2018: ecco cosa c’è dietro
Ti potrebbe interessare
Costume / Tradizione, sostenibilità e futuro: la ricetta del Consorzio del Prosciutto di San Daniele che compie 60 anni
Costume / I principali trend eCommerce del 2022 spiegati da Yeppon.it
Costume / L’influencer laureata in ingegneria aerospaziale: ecco chi è Alex Mucci
Ti potrebbe interessare
Costume / Tradizione, sostenibilità e futuro: la ricetta del Consorzio del Prosciutto di San Daniele che compie 60 anni
Costume / I principali trend eCommerce del 2022 spiegati da Yeppon.it
Costume / L’influencer laureata in ingegneria aerospaziale: ecco chi è Alex Mucci
Costume / Preventivo ristrutturazione: tutto quello che c’è da sapere
Costume / Dal RNG alla Roulette Online: gli algoritmi che controllano il gioco
Costume / “Impact Girl”, un nuovo media dedicato all’empowerment femminile
Costume / inTherapy: i percorsi di psicoterapia garantiti da Studi Cognitivi
Costume / Costa Crociere: un’esperienza turistica incentrata sulla sostenibilità e la gastronomia
Costume / Vestiti lunghi per capodanno: 5 idee a cui ispirarsi
Costume / #DONAREVALEQUANTOFARE – Il nuovo spot Cei sul sostegno alla missione dei preti