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Chiara Ferragni Unposted, la regista a TPI: “Chiara Ferragni rappresenta il grande cambiamento della nostra epoca”

A margine della presentazione del film Unposted, la regista Elisa Amoruso ha rivelato a TPI alcuni dettagli sulla vita e sul carattere della influencer.

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Nov. 2019 alle 13:25 Aggiornato il 20 Nov. 2019 alle 22:33
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La regista Elisa Amoruso a TPI

“Ho scelto di girare il documentario su Chiara Ferragni perché sono interessata ai cambiamenti della nostra epoca. E attraverso Chiara Ferragni è possibile raccontare questo cambiamento”. Lo ha dichiarato Elisa Amoruso, la regista del film Chiara Ferragni Unposted a margine della presentazione del documentario a Roma.

Ai microfoni di TPI Elisa Amoruso, che prima di produrre il film da 1,6 milioni d’incassi al botteghino aveva girato altri due documentari e un film, ha rivelato alcuni dettagli sulla vita e sul carattere della celebre influencer.

chiara ferragni regista
19 novembre 2019, Roma: Chiara Ferragni e Elisa Amoruso all’anteprima del film Chiara Ferragni – Unposted all’Auditorium della Conciliazione. Credit: Cosimo Martemucci/SOPA Images via ZUMA Wire

“Non ci sono differenze tra la Chiara Ferragni “vera” e quella che vediamo sui social, lei si mostra sempre in modo spontaneo e naturale, per lei stare di fronte alla telecamera non è tanto diverso che stare di fronte al suo telefonino. È molto abituata ai media, la grande differenza sta più nel fruitore, che in un film di un’ora e mezza può approfondire la conoscenza e conoscere qualcosa di più profondo e tipico di un documentario”, racconta la regista sul red carpet dell’Auditorium Conciliazione di Roma poco prima dell’arrivo della fashion blogger.

Per Elisa Amoruso la famiglia di Chiara Ferragni, sempre così esposta su Instagram e sui social, è un gruppo di persone unito e senza nulla da nascondere. Per questo è così visibile.

“Sono una famiglia e un gruppo di persone e amici che viaggia sempre molto insieme, c’è molta unità in questo gruppo e lavorare con loro è stato facile e abbastanza straordinario. Non è così facile che una famiglia si apra e lasci entrare una troupe”, commenta la regista, e aggiunge di essere rimasta colpita dalla gentilezza di Chiara.

“Di Chiara mi ha colpito moltissimo la sua gentilezza e il fatto che sia una persona estremamente solare, anche quando deve affrontare sfide difficili, e la sua determinazione, senza la quale non sarebbe arrivata dove è arrivata. Chiara Ferragni è stata sempre molto trasparente durante le riprese del documentario, mi ha fatto girare tutto”, racconta. E conclude:

“Chiara Ferragni non si è mai tirata indietro anche di fronte a domande in più che le facevo per capire meglio, perché non ero una sua follower accanita”.

“Anche per questo mi ha scelta. Sono una cineasta interessata ai cambiamenti della nostra epoca, che aveva voglia di raccontare questo cambiamento attraverso di lei”.

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