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Bambole calve e con bandana per i bambini malati di cancro. Arrivano in Italia le Baby Pelones

Sono state lanciate in Spagna grazie alla fondazione "Juega Terapia". In Italia la loro madrina è Laura Pausini

Di Valeria Sforzini
Pubblicato il 17 Set. 2019 alle 19:42 Aggiornato il 17 Set. 2019 alle 19:44
Immagine di copertina
Uno stand delle "Baby Pelones", le bambole per i bambini malati di cancro. Credits: Juega terapia

“Baby Pelones”, le bambole per i bambini malati di tumore

Bambole che fanno divertire i bambini malati di cancro, facendoli sentire meno soli, e che allo stesso tempo aiutano la ricerca.

Testolina calva, bandana colorata e un grande sorriso, che si spera possa contagiare chi si sta confrontando con questa battaglia. Anche in Italia arrivano le “Baby Pelones”, le bambole con le sembianze dei bambini che stanno affrontando la lotta contro il tumore, e a rappresentarle come madrina c’è Laura Pausini. Nel 2017, in Spagna le “Baby Pelones” (bambine pelate), sono state le più vendute: oltre un milione i modelli acquistati.

Laura Pausini sponsor delle bambole per i bambini malati di tumore

Madrina ufficiale per l’arrivo in Italia delle “Baby Pelones” è Laura Pausini. La cantante ha pubblicato sui suoi canali social una foto che la ritrae insieme a Guille, un bambino spagnolo affetto da tumore.

In questa foto sono con Guille, un dolcissimo bambino spagnolo”, scrive la cantante: “L’ho conosciuto grazie alla Fondazione Juega Terapia, con la quale ho collaborato per il progetto Baby Pelones JT, omaggio ai bambini affetti da tumori”. 

Come lei, altre star internazionali hanno partecipato alla campagna di promozione.

Ogni bandana indossata dalle bambole è stata disegnata proprio dalle star che promuovono l’iniziativa, da Shakira a Ricky Martin.

“Ogni foulard è disegnato da un artista diverso”, spiega Laura Pausini nel commento che accompagna la foto sul suo profilo. “Quello che vedete in foto l’ho disegnato assieme a mia figlia Paola”.

Non solo bandane colorate, ma ogni bambola per i bambini malati di cancro ha un viso molto particolare: ognuna ha un’espressione diversa dall’altra e tutte profumano di vaniglia.

laura pausini bambole bambini tumore
Ricky Martin in una pubblicità promozionale del progetto Credits: Juega terapia

Il ricavato delle bambole per i bambini malati di tumore donato ai reparti di oncologia pediatrica

Le bambole costano attorno ai 25 euro e tutto il ricavato dalla loro vendita viene donato alla ricerca grazie all’opera della fondazione Jueaga terapia, con sede in Spagna. Le “Baby Pelones” sono arrivate in Italia grazie alla collaborazione tra la Fondazione spagnola e l’Istituto tumori di Milano, in particolare la pediatria oncologica. Grazie a questo progetto, sono state lanciate diverse iniziative con lo scopo di rendere più gioiosa la vita dei bambini che stanno affrontando il cancro: dai giardini creati sui tetti di Parigi, ai giocattoli regalati ai reparti di oncologia pediatrica.

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