Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Costume

Antonino Cannavacciulo: “Di noi non parlava nessuno, la terza stella ha dato senso agli ultimi 25 anni”

Immagine di copertina

Antonino Cannavacciulo: “Di noi non parlava nessuno, la terza stella ha dato senso agli ultimi 25 anni”

Antonino Cannavacciuolo, soprannominato “chef del popolo” dopo essersi aggiudicato la terza stella Michelin, ha ripercorso la sua carriere in un’intervista al Corriere della Sera.

Il protagonista di Cucine da incubo MasterChef ha dichiarato di sentirsi fiero del percorso che ha fatto e, soprattutto, dei traguardi raggiunti: “Una scommessa fatta con mio padre”.

Per chef Cannavacciuolo, il 2022 “è stato davvero l’anno in cui ho avuto la conferma che i 25 anni spesi a fare questo mestiere hanno un senso”, ha spiegato al Corriere.

Dubbi, Cannavacciuolo, non ne ha mai avuti, “ma non si può mai essere sicuri”, nonostante anni trascorsi a lavorare duramente, “sempre a testa bassa”. 

Lo chef stellato, l’arte della cucina ce l’aveva nel sangue. Ha iniziato proprio nella cucina di suo padre. Più volte ha raccontato di quando passava le giornate a rompere uova. E suo padre, che sapeva di fare un lavoro che non sempre ti permette di fare “una vita normale, non voleva assolutamente che io facessi il cuoco”, ha detto Cannavacciuolo.

Ma si sa, la passione, quando è vera, è difficile da mettere da parte: “Quando glielo spiegai, parlandogli col cuore aperto, mi disse solo: se vuoi fare questo lavoro fallo, ma devi essere sicuro che sei spinto da una passione vera. Altrimenti soffrirai tanto”, racconta lo chef al Corriere.

Una vita trascorsa a cercare di fare sempre meglio. “Lavoro duramente da anni per questo obiettivo. E con questo obiettivo. Il mio primo ristorante tristellato è stato Don Alfonso ed era il 1996. E da allora ne ho girati davvero tanti. Certo non per divertirmi, ma per imparare. Per conoscere. Per progredire”, ha detto.

Mai una distrazione o un viaggio inteso come vacanza: “Anche quando vado fuori mi porto sempre dietro il mio lavoro”, prosegue.

Poi, un messaggio ai giovani: “Secondo me la differenza la fa il cercare sempre di migliorare e migliorarsi”.

Ti potrebbe interessare
Costume / Garanzia Kasko: quando conviene aggiungerla alla polizza auto o moto
Costume / Colori e tendenze: come scegliere il capospalla perfetto per la primavera
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Costume / Garanzia Kasko: quando conviene aggiungerla alla polizza auto o moto
Costume / Colori e tendenze: come scegliere il capospalla perfetto per la primavera
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Buona Pasqua 2026: immagini da inviare su WhatsApp per gli auguri oggi, 5 aprile
Costume / Buona Pasqua 2026: frasi e citazioni per i vostri auguri oggi, 5 aprile
Costume / Buona Pasqua 2026: frasi e immagini per i vostri auguri oggi, 5 aprile
Costume / Come pulire la friggitrice ad aria
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Bliss Agency e Jean-Claude Van Damme: quando il personal branding è una questione di visione condivisa
Costume / Investire nel futuro: perché cercare case in vendita in montagna nel 2026