Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 22:03
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Ambiente

Rimini vieta la plastica nelle spiagge

Immagine di copertina
Rimini vieta la plastica. Credit: Getty Images

L’estate si avvicina e, a partire da quest’anno, sulle spiagge di Rimini ci sarà una novità. È stata approvata una nuova ordinanza comunale che decreta il divieto dell’uso di oggetti di plastica in tutti gli stabilimenti balneari della città. Banditi bicchieri e cannucce di plastica usa e getta, che saranno rimpiazzati da materiali biodegradabili o da bicchieri di plastica lavabili e riutilizzabili.

Più precisamente, il Comune ha disposto il “divieto di vendita di bevande in bicchieri di plastica usa e getta e la distribuzione ai clienti di cannucce in plastica usa e getta”, spiega l’assessore di Rimini Anna Montini in un’intervista per Open online.

Rimini vieta la plastica, ma anche il fumo sulla battigia

Ma non è tutto: ai bagnanti sarà inoltre vietato di fumare sulla battigia. L’obiettivo è quello di evitare l’accumularsi di mozziconi in prossimità del mare, che, secondo uno studio dell’NBCNews, sarebbero ancora più dannosi della plastica per l’ambiente.

Anna Montini afferma che l’idea è nata “in seguito a una serie di incontri con gli operatori balneari e con i gestori dei ristoranti in spiaggia, che fin da subito hanno manifestato la disponibilità e l’intenzione di partecipare a una strategia di progressiva riduzione degli oggetti di plastica monouso”.

Dopo Roma anche l’università di Catania dice addio alla plastica: borracce in alluminio in regalo agli studenti

L’obiettivo è quello di “sensibilizzare i turisti e i bagnanti alla questione ambientale senza tuttavia demonizzare la plastica”, continua Anna Montini. L’iniziativa ricalca il modello francese che prevede, nei locali particolarmente affollati, l’utilizzo di bicchieri di plastica lavabili e riutilizzabili: ai clienti viene chiesta una cauzione non superiore a due euro, che viene resa al momento della restituzione del bicchiere.

Nel caso di eventuali effrazioni, l’ordinanza riminese prevede di multare i turisti: “Nessuno di noi smania dalla voglia di fare delle multe, ma lo facciamo perché stiamo dando un’immagine della nostra città che è molto orientata alla sostenibilità ambientale. Ci piace l’idea di comunicare ai nostri turisti di entrare in una logica di sobrietà e di riduzione degli oggetti monouso, per quel che è possibile”, conclude l’assessore.

Addio alla plastica: l’Università Roma 3 regala agli studenti 30mila borracce in acciaio

L’ordinanza prevede infine la costruzione di piccole “aree ecologiche” nei bar e nei ristoranti in cui saranno messi a disposizione dei clienti appositi contenitori per la raccolta differenziata.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Salviamo il riso dai cambiamenti climatici
Ambiente / Scoperto un nuovo pesce “trasparente”
Ambiente / La Norvegia dice addio alle miniere di carbone nell’Artico
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Salviamo il riso dai cambiamenti climatici
Ambiente / Scoperto un nuovo pesce “trasparente”
Ambiente / La Norvegia dice addio alle miniere di carbone nell’Artico
Ambiente / Negli ultimi dieci anni è scomparso quasi un corallo su sei in tutto il mondo
Ambiente / Svolta ecologica? Con Cingolani no di certo: va pazzo per atomi e trivelle
Ambiente / Luca Mercalli a TPI: “A Draghi and Co. dico che non c’è crescita infinita in un mondo di risorse limitate”
Ambiente / Altro che prodotti finanziari ecologici: ecco tutte le bugie dei fondi green
Ambiente / Amata dai giovani, temuta dai potenti: i miei tre giorni con Greta Thunberg
Ambiente / Coltivare la carne? E’ possibile e lo stanno già facendo
Ambiente / Belize: la barriera corallina “ripaga” il debito pubblico