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Un atleta paralimpico si arrampica sul tetto di un aereo per protestare contro il cambiamento climatico | VIDEO

L'uomo è rimasto sull'aereo per un'ora intera

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 11 Ott. 2019 alle 16:30
Immagine di copertina
Credit: Extinction Rebellion Uk

Un atleta paralimpico sale sul tetto di un aereo per protestare contro il cambiamento climatico

Un atleta paralimpico è salito sul tetto di un aereo, a Londra, per protestare contro il cambiamento climatico. L’azione è arrivata nel bel mezzo della settimana della ribellione lanciata dal movimento internazionale Extinction Rebellion, che nasce proprio nella capitale del Regno Unito per denunciare l’emergenza climatica che stiamo vivendo.

Protagonista dell’azione di protesta è stato James Brown, ex atleta paralimpico cieco. L’uomo si è arrampicato sul tetto di un aereo della compagnia di bandiera British Airways sulla pista dell’aeroporto di London City.

L’attivista di Extinction Rebellion è rimasto un’ora intera sul tetto del velivolo senza accennare a scendere. Infine si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per far desistere l’ex atleta che si è visto costretto a scendere.

Intanto a Londra continuano le manifestazioni di protesta. Proprio come era stato annunciato, gli attivisti del movimento ambientalista sono scesi in piazza per una settimana intera e hanno bloccato la città.

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Un gruppo di attivisti del movimento si è spinto fino all’aeroporto e ha cercato di bloccare gli accessi: “Stiamo protestando contro l’inazione del governo sul fronte ambientale. Dichiarano un’emergenza e non fanno nulla”, ha affermato James Brown.

Tanti gli attivisti finiti arrestati durante la protesta, ma, come spiegano dal movimento, i protagonisti delle azioni sono disposti anche a perdere la libertà per gli ideali in cui credono. A Londra, dove il movimento è nato nel 2018 dall’attivismo di accademici e attivisti per l’ambiente, in migliaia sono scesi in piazza per protestare e, a differenza delle altre città in cui le manifestazioni sono in corso, saranno due le settimane di ribellione.

Il movimento si è dichiarato sin dall’inizio nonviolento e infatti cerca di portare avanti azioni e dimostrazioni pacifiche, anche se non sono mancati scontri con le forze dell’ordine e tensioni, come è successo non solo a Londra, ma anche a Berlino, Amsterdam e Parigi.

Anche Roma ha avuto la sua settimana di ribellione. Dal 7 ottobre, gli attivisti hanno organizzato diverse azioni e manifestazioni in molti punti della città. Il primo in piazza di Montecitorio, dove circa 250 attivisti si sono ritrovati per dare inizio alla settimana di ribellione alle 15 dello scorso 7 ottobre. In piazza anche padre Alex Zanotelli.

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