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Casa Internazionale delle donne, la presidente Francesca Koch a TPI: “Il Comune non ci risponde, ma la Casa è più viva che mai”

Dopo 7 mesi il Campidoglio non ha ancora riposto alla proposta di transazione avanzata da via della Lungara, ma la programmazione estiva della Casa va avanti

 

Casa internazionale delle donne Roma | Conferenza stampa 9 luglio 2019 | La Casa Internazionale delle Donne non si chiude e non chiude

A un anno dalla revoca della Convenzione da parte del Comune di Roma, la situazione della Casa Internazionale delle Donne non è ancora stata chiarita. Anzi è bloccata in una “palude di incertezza” che le impedisce di progettare il proprio futuro, come ha spiegato la presidente Francesca Koch nella conferenza stampa di oggi, 9 luglio, intitolata “La Casa Internazionale delle Donne non si chiude e non chiude“.

Casa internazionale delle donne: la situazione attuale

Sono passati sette mesi da quanto la Casa Internazionale delle donne ha presentato una proposta di transazione da 300mila euro per appianare il suo debito con il Comune di Roma (circa 800mila euro di affitto non pagato, accumulato dal 2001).

Nessuna risposta formale, nonostante le rassicurazioni verbali, è ancora arrivata sulla proposta.

L’ultima comunicazione scritta della sindaca Virginia Raggi alla presidente Francesca Koch risale al 26 febbraio 2019.

Vi si legge che la proposta è “al vaglio degli Uffici del Dipartimento Patrimonio”, da cui ci si aspetta “a breve una valutazione conclusiva”. Poi dal Campidoglio è calato il silenzio.

In compenso non si è mai fermata la grande mobilitazione che ha portato solidarietà e sostegno di cittadini e artisti alla Casa, che ospita oltre 30 associazioni nella storica sede di via della Lungara 19.

Casa internazionale delle donne, la nuova delegata della sindaca per le pari opportunità: “Il comune c’è e intende dialogare”

Alla conferenza stampa di oggi alla Casa internazionale delle donne era presente Lorenza Fruci, nuova delegata della sindaca per la parità di genere, che lavora al Comune – come ammette lei stessa in conferenza – da appena tre giorni.

La delegata ha parlato della sua partecipazione come di un “segno di presenza e attenzione” da parte dell’amministrazione comunale.

“Il comune c’è e intende dialogare”, ha detto, precisando che seguirà personalmente l’aspetto culturale e sociale della questione che coinvolge la Casa, non l’aspetto contabile.

La presidente della Casa Internazionale delle Donne Francesca Koch ha accolto con “simpatia e speranza” la scelta della sindaca di inviare una sua delegata.

“Riteniamo che sia un gesto inedito di coinvolgimento della sindaca stessa e quindi dell’amministrazione”, ha detto Koch nell’intervista a TPI (si veda video sopra).

La presidente ha però sottolineato l’urgenza di ricevere risposte formali alla proposta di transazione, anche per svincolare via della Lungara dalla situazione paradossale in cui si trova.

La Casa infatti ha vinto il bando Estate Romana 2019, ma la richiesta di autorizzazione al pubblico spettacolo per la manifestazione estiva “La casa (S)Piazza” è stata archiviata: secondo il Dipartimento attività culturali, infatti, l’immobile non sarebbe nella disponibilità della Casa.

Il paradosso, come sottolineato durante la conferenza, è che invece per gli interventi straordinari di manutenzione dell’immobile l’ente è ritenuto responsabile in quanto “occupante”.

“Che vuol dire che la nostra richiesta è stata archiviata?”, si chiedono intanto le donne di via della Lungara. “È un termine che non esiste. È stata messa in un cassetto? O forse consegnata all’archivio di Stato?”.

La casa (S)piazza: la programmazione estiva va avanti

In tutta questa vicenda una cosa è certa: la programmazione estiva della Casa Internazionale delle donne proseguirà, anche senza i finanziamenti del bando.

“Ogni volta che mettiamo piede su quel palco siamo fuorilegge, è una situazione pericolosa e difficile. Abbiamo pensato a lungo se continuare”, spiega una rappresentante della Casa.

Alla fine, l’Assemblea del 2 luglio scorso ha deciso che la programmazione estiva andrà avanti sotto forma di resistenza, pazienza se l’autorizzazione non c’è e se la Casa non potrà beneficiare dei fondi legati al bando per pagare gli ospiti.

“Di fronte a questa situazione di stallo ciò che possiamo fare – e lo stiamo facendo benissimo – è esistere”, dice Francesca Koch.

Su un punto, però, le donne della Casa Internazionale vogliono vederci più chiaro, e la domanda echeggia dai vari interventi che si susseguono in conferenza stampa. Qual è la posizione dell’amministrazione Raggi, prima sindaca donna della Capitale, sulla Casa Internazionale delle donne? Quale futuro vede la prima cittadina per questa realtà che da decenni ospita attività preziose per la tutela delle donne e per la loro possibilità di esprimersi?

Per il momento queste domande rimangono ancora senza risposta. Chissà che la nomina di una delegata alle pari opportunità non sia il primo passo – con tre anni di ritardo – per chiarire questo interrogativo.

Qui sotto la diretta di TPI dalla conferenza stampa:

“Virginia Raggi non conosce la Casa Internazionale delle donne, ma vuole sfrattarla”. Intervista a Monica Cirinnà