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Vertice di governo a Palazzo Chigi tra Conte, Di Maio e Salvini. Sul tavolo: Autonomia e conti pubblici

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Vertice governo oggi | A Palazzo Chigi vertice tra Conte Di Maio e Salvini

Vertice governo oggi Conte Di Maio Salvini – Nella serata di martedì 25 giugno, a Palazzo Chigi è previsto un vertice di governo tra il premier Giuseppe Conte e i suoi vice, il capo politico del M5S Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini.

Al centro dell’incontro vi sarà il dossier sull’Autonomia con l’esame delle bozze d’intesa con le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Autonomia differenziata: cos’è, come funziona e quali sono le richieste di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna

Sull’Autonomia differenziata, che negli ultimi mesi è stata oggetto di uno dei tanti scontri all’interno del governo gialloverde, si cerca soprattutto un punto di incontro tra i due alleati di governo.

Matteo Salvini, infatti, non vorrebbe perdere altro tempo e portare subito in Consiglio dei Ministri la legge, mentre i dubbi di Luigi Di Maio e del Movimento 5 Stelle sulla legga sono ancora molti.

Alla riunione dovrebbero partecipare anche i due ministri competenti in materia, Erika Stefani, ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, e Barbara Lezzi, ministro per il Sud.

Il vertice, inoltre, dovrebbe essere preceduto da una riunione, rinviata la settimana scorsa, sulla possibile revoca della concessione di autostrade.

Probabile, poi, che durante il vertice si parli anche dei conti pubblici e della possibile procedura di infrazione da parte della Ue per deficit eccessivo.

Argomento che poi verrà ufficialmente affrontato nella serata di mercoledì 26 giugno in occasione del Consiglio dei Ministri.

Secondo quanto trapelato, l’obiettivo del governo sarebbe quello di portare in Cdm un assestamento di bilancio, che certifichi un miglioramento dei conti volto a evitare, almeno nell’immediato, la procedura Ue.

Il vertice, intanto, si tiene il giorno seguente l’assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026 a Milano-Cortina.

Una vittoria a parole celebrata da tutti, da Conte a Salvini sino a Di Maio, ma che ha riaperto anche qualche polemica sul rifiuto di due città a guida M5S, Roma e Torino, di ospitare la manifestazione olimpica.