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Migranti a largo della Libia, ministra Trenta: “Nessuno dica che la Marina italiana ha ignorato il soccorso”

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Migranti nave italiana | “Nessuno dica che la Marina italiana ha ignorato il soccorso”. Queste le parole della ministra della difesa Elisabetta Trenta, dopo l’ennesima tragedia del mare in cui la nave ‘Cigala Fulgosi’ della Marina Militare è intervenuta, secondo alcune Ong in ritardo, in soccorso dei migranti a bordo del gommone che dal 29 maggio si trovava in difficoltà al largo della Libia.

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La notizia non è confermata, ma a essere morta nel Mediterraneo sarebbe anche una bambina di soli 5 anni.

La ministra Trenta ha difeso a spada tratta la Marina italiana e ha specificato: “Quando è arrivato l’allarme ai nostri uomini la nave italiana si trovava a 80 chilometri di distanza, praticamente 2 ore di navigazione dal barcone, localizzato invece in acque di responsabilità libica. Si è deciso di inviare dunque, immediatamente, un elicottero, perché quando c’è da salvare vite umane i nostri non si sono mai tirati indietro. Anzi. La vita umana è sacra, ma questo non può voler dire accogliere tutti indiscriminatamente. Arrivato l’elicottero, in poco meno di un’ora, i militari italiani hanno appurato che era già in atto un’operazione di soccorso da parte della guardia costiera libica ed hanno offerto tutto il supporto necessario”.

Il caso era balzato agli onori della cronaca proprio per il mancato intervento da parte della nave italiana nei confronti dei migranti. La denuncia era arrivata nella giornata di ieri, mercoledì 29 maggio, dalla Ong Sea Watch, che aveva sottolineato come l’imbarcazione si trovasse a poche miglia del pattugliatore Comandante Cigala Fulgosi (P490) della Marina militare italiana.

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