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Neonato immigrato tra le braccia di Matteo Salvini: polemica su una mostra allestita a Venezia

L'opera è stata realizzata da Erik Ravelo

Immagine di copertina

SALVINI NEONATO IMMIGRATO – È al centro della bufera l’installazione artistica in cui appare – di nuovo – Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno è stato raffigurato – impiegando un fotomontaggio – mentre tiene tra le sue braccia un bambino immigrato. Il vicepremier indossa uno smoking e dei guanti neri, il piccolo ha addosso un giubbotto salvagente.

L’opera, realizzata dall’artista Erik Ravelo, è esposta a Venezia e precisamente nella vetrina della galleria Venice Factory, come ha riportato il quotidiano La Repubblica. Lo scultore cubano, che è anche un pittore, ha voluto così rappresentare due dei temi più discussi sul piano politico-sociale: il ministro Salvini e l’immigrazione.

“È venuta la polizia, però non mi hanno arrestato”, ha dichiarato Ravelo. Che, per l’immagine messa in mostra nella città lagunare, è già stato minacciato dagli esponenti dell’ultradestra.

Oltre allo sticker – ossia l’opera in questione – ci sono altre installazioni che fanno riferimento a personaggi politici. Un esempio è quella realizzata da Xante Battaglia e che porta il titolo Revelation: nello scatto appare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in compagnia dei vicepremier Luigi Di Maio e Salvini, ma anche con Beppe Grillo e il ministro Toninelli, tutti impegnati nel fare il gesto del dito medio.

Ravelo, però, non è la prima volta che fa parlare di sé. Altre opere famose sono i bambini crocifissi agli adulti – tra cui il pagliaccio Ronald di McDonald’s – e i baci sulle labbra tra i leader internazionali che in realtà sono in guerra.

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