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Siria, ferito un fotografo italiano a Deir Ezzor

Gabriele Micalizzi si trovava nella zona per documentare l'offensiva delle forze curdo-arabe contro l'Isis: le sue condizioni non sembrano gravi

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Immagine di repertorio

Un fotografo italiano, Gabriele Micalizzi, è rimasto ferito mentre si trovava con un collega della Cnn nella zona di Deir Ezzor, in Siria. Secondo l’agenzia di stampa Agi, che cita fonti a lui vicine, l’uomo è fuori pericolo ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Baghdad, in Iraq.

Il ferimento è avvenuto nel mattino di lunedì 11 febbraio 2019.

Micalizzi, che fa parte del collettivo di fotografia Cesura Lab, sarebbe rimasto ferito al volto da schegge di colpi di mortaio.

Il fotografo si trovava a Baghuz, in Siria, con un collega che lavora per l’emittente statunitense Cnn: entrambi erano su un edificio e lì l’italiano sarebbe stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco.

Anche secondo il Rojava Information Center l’uomo non sarebbe in gravi condizioni.

Nell’area di Deir Ezzor è ancora forte la presenza dei miliziani dell’Isis e da giorni i curdi delle Forze democratiche siriane hanno lanciato un’offensiva per riprendere il controllo definito del territorio.

Deir Ezzor  e l’Isis

La zona di Deir Ezzor si trova al confine con l’Iraq, nel sud est della Siria, e fino a dicembre 2018 era l’ultima roccaforte ancora in mano ai miliziani dello Stato islamico.

L’area è stata in seguito riconquistata dalle Forze democratiche siriane (FDS), appoggiate dagli Stati Uniti e dalla coalizione internazionale. Dopo l’importante vittoria riportata dalle forze curdo-arabe, il presidente Trump aveva annunciato che l’Isis era stato sconfitto e che era tempo di ritirare le truppe.

Nonostante i successi militari delle FDS, i jhiadisti non sono stati del tutto sconfitti e i curdi hanno dovuto dare inizio ad una nuova campagna per debellare del tutto la loro presenza dall’area.

Notizia in aggiornamento