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Italiano scomparso in Burkina Faso: “Era partito per fare volontariato”

Il ragazzo italiano e l'amica canadese erano diretti in Togo. Non si hanno notizie dei due giovani dal 15 dicembre

Immagine di copertina
Luca Tacchetto ed Edith Blais

Dal 15 dicembre 2018 si sono perse le tracce di Luca Tacchetto, figlio dell’ex sindaco di Vigonza, e della sua amica canadese Edith Blais: i due ragazzi erano arrivato in Burkina Faso ed erano in viaggio verso il Togo.

L’ambasciata d’Italia ad Abidjan, in Costa d’Avorio, sta seguendo con la massima attenzione il caso fin dal primo momento ed è in contatto con le autorità locali. Anche la Farnesina è intervenuta nella vicenda e mantiene informata la famiglia del giovane sulle ricerche in corso.

Luca Tacchetto, figlio dell’ex sindaco di Vigonza, era partito da Padova in auto per raggiungere il Togo: lì aveva in programma di fornire il proprio aiuto alle popolazioni locali in un campo di lavoro.

“Doveva essere il viaggio di una vita per lui”, ha spiegato il padre all’Agi. “L’ultima volta che l’abbiamo sentito era il 15 dicembre era arrivato in Africa, aveva passato Marocco, Mauritania, Mali e aveva percorso quasi 9mila chilometri. Anzi ci aveva raccontato che i paesi più ‘difficili’ li aveva passati”.

I genitori hanno sporto denuncia per la scomparsa del figlio a Natale, dopo aver capito che la mancanza di notizie da parte di Luca non era dovuta ad un semplice problema di comunicazione.

I contatti sul luogo sono stati presi con la Costa d’Avorio dato che in Burkina Faso non c’è un’ambasciata italiana.

Il Corriere del Veneto ha ricostruito il percorso fatto da Luca Tacchetto e dalla sua amica australiana Edith Blais: i due erano partiti dall’Italia in auto, avevano percorso le strade della Francia e della Spagna per arrivare poi in Marocco. Da qui si erano diretti verso il Burkina Faso.

Nelle foto postate dalla giovane canadese sulla sua pagina Facebook e datate 15 dicembre si vedono i due abbracciati e sorridenti dopo essere arrivati all’aeroporto di Bobo-Dioulasse, la seconda città più grande del Burkina Faso, con un’auto noleggiata.

Dopo Bobo-Doulasso dovevano dirigersi verso la capitale Ouagadougou e poi verso il Togo, ultima tappa del loro viaggio.