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Brasile, Bolsonaro vuole armare i cittadini: “Per avere un’arma basta non avere precedenti penali”

La passione per le armi del prossimo presidente del Brasile, spesso paragonato a Donald Trump, non è un mistero

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Jair Bolsonaro

Concedere il porto d’armi a tutti coloro non hanno precedenti penali: è questa una delle prime leggi che il presidente brasiliano Bolsonaro ha intenzione di varare subito dopo il suo insediamento, previsto per il primo gennaio 2019 (qui il suo profilo).

“Per decreto intendiamo garantire il possesso di un’arma da fuoco per i cittadini senza precedenti penali”, ha annunciato Jair Bolsonaro su Twitter.

Attualmente, in Brasile è permesso avere armi da fuoco in casa se si hanno più di 25 anni e se si ha la fedina penale pulita. In generale, il porto d’armi è riservato principalmente alle forze armate, alla polizia e alle forze di sicurezza.

La passione per le armi del prossimo presidente del Brasile, spesso paragonato a Donald Trump, non è mai stata un mistero.

In campagna elettorale e subito dopo la vittoria alle elezioni, Bolsonaro aveva affermato che tutti “i buoni cittadini” hanno il diritto ad essere armati per difesa personale.

La sicurezza è stato uno dei temi al centro della campagna elettorale di Bolsonaro. “Le persone hanno bisogno di lavoro, vogliono l’istruzione, ma è inutile se continuano a essere derubati mentre sono al lavoro, è inutile se il traffico di droga si svolge alle porte delle nostre scuole”, aveva twittato l’11 settembre.

Bolsonaro si è più volte presentato come il vero difensore del Brasile e ha proposto anche la reintroduzione delle leggi sull’ordine pubblico in vigore negli anni della dittatura militare (1964-1985), periodo della storia brasiliana che ha dichiaratamente preso come modello di riferimento.

L’insediamento – Ex capitano dell’esercito, il “Trump dei tropici” che viene spesso accostato al presidente americano per la retorica populista e l’uso disinvolto dei social, assumerà la presidenza martedì pirmo gennaio con una cerimonia che comincerà alle 15:00 ora locale (le 18 in Italia).

Saranno presenti diversi capi di stato e di governo, tra i quali il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il segretario di Stato americano, Mike Pompeo.