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Home » Esteri

Il video della fuga dal carcere messicano del narcotrafficante El Chapo

Joaquin El Chapo Guzman Loera è un famoso narcotrafficante messicano, leader del cartello di Sinaloa e al comando del territorio tra Sinaloa, Chihuahua e Durango, noto come Triangolo d’Oro.

Con il tempo, El Chapo è riuscito ad assicurarsi la fornitura di cocaina dalla Colombia, riuscendo a sfruttare le rotte già esistenti per il traffico di marijuana ed eroina, fino a prendere il controllo del traffico di droga in Messico e non solo.

Il capo del cartello di Sinaloa, infatti, controllava il 90 per cento delle forniture di droga dirette negli Stati Uniti e in Europa, ma le mani del cartello si estendevano anche su altri paesi del mondo.

El Chapo è riuscito a consolidare  e mantenere in piedi il suo regno anche grazie alla rete di corruzione da lui stessa messa in piedi ed estesasi sempre più negli anni, fino ad arrivare ai vertici del governo nazionale.

I tunnel – Il leader del cartello di Sinaloa è famoso anche per i tunnel della droga costruiti sotto il confine tra Messico e Stati Uniti e usati anche per la sua fuga dal carcere.

Nel gennaio del 2016 El Chapo è riuscito a scappare dalla prigione di Los Mochis, prima di essere estradato a New York nel 2017.

Da quel momento, è rimasto rinchiuso nel Metropolitan Correctional Center, a Manhattan, una delle prigioni più sicure di tutto il Paese.

La prigione è nota anche come “Piccolo Gitmo”, un riferimento alla base navale americana di Guantanamo dove sono detenuti i più pericolosi terroristi.

Il processo –  Il 6 novembre 2018 si apre il processo a New York contro Joaquin El Chapo Guzman Loera, il signore della droga più ricco e potente mai esistito ed estradato negli Stati Uniti nel 2017.

Dopo più di 10 anni dall’arresto dal capo del feroce cartello messicano di Sinaloa, si procede alla selezione della giuria tra i cittadini di New York, mentre il 13 novembre sono attese le dichiarazioni d’apertura.

El Chapo dovrà rispondere di 17 capi di accusa e contro di lui sono state presentate 300 mila pagine di documentazione, con migliaia di registrazioni e testimonianze.

Contro il narcotrafficante sono state formulate le accuse di omicidio, cospirazione, traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco.

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