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Il Museo di Auschwitz ha denunciato la neofascista con la T-shirt di Auschwitzland

La notizia riportata dai media polacchi. Il museo su Twitter: "Umanamente terribile, manca di rispetto a chi è morto qui, compresi 7.500 ebrei italiani"

Immagine di copertina
La maglietta con scritto "Auschwitzland"

Se per Selene Ticchi la maglietta con scritto “Auschwitzland” era solo humor nero, per il Museo di Auschwitz no. Per questo l’istituzione polacca ha sporto denuncia contro la militante di Forza Nuova che a Predappio aveva sfoggiato la triste t-shirt. A riportare la notizia è la stampa polacca.

“Usare Auschwitz in questo modo – si legge in un tweet pubblicato dal profilo ufficiale del museo – è umanamente terribile e soprattutto manca di rispetto verso tutti coloro che hanno sofferto e sono stati uccisi nel campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz – inclusi 7.500 ebrei italiani che sono stati deportati in questo campo. Speriamo che gli italiani reagiscano a questo doloroso incidente”.

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A commentare l’episodio è stato anche Albert Bartosz, sindaco di Oswiecim, il comune in cui si trova il complesso Auschwitz – Birkenau.  “Da quattro anni sono il sindaco di questa zona macchiata dal sangue di oltre un milione di persone sulla terra. Anche il sangue dei miei cari. Non c’è e non sarà mai il mio consenso, per banalizzare il significato della vita uccisa in nome di qualsiasi ideologia”.

La condanna di Casa Pound

La maglietta di Ticchi in Italia è stata criticata anche da CasaPound. In un post su Facebook il leader del partito Simone Di Stefano, oltre a rivolgere parole dure contro la marcia organizzata sulla tomba di Benito Mussolini per ricordare la marcia su Roma, aveva scritto: “Maledetti pagliacci mascherati che ogni anno andate a Predappio a disonorare i morti con le vostre sguaiate marcette e fate a gara con chi si mette la maglietta più imbecille perché siete le scimmie ammaestrate degli antifascisti”

Il campo Auschwitz – Birkenau

I tedeschi fondarono il campo di Auschwitz nel 1940 per imprigionare ebrei, prigionieri politici e di guerra, omosessuali e appartenenti all’etnia Rom al suo interno. Auschwitz II-Birkenau è stato creato due anni dopo e divenne il campo in cui Hitler mise in atto lo sterminio degli ebrei. I forni di Birkenau bruciavano migliaia di corpi al giorno.

Nel complesso Auschwitz I – Birkenau sono morti almeno 1,1 milioni di persone. Nel 1947 fu fondato un museo negli ex campi visitato ogni anno da milioni di persone. Lo scorso anno i visitatori sono stati 2,1 milioni, tra cui circa 115 mila italiani.