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Aereo precipitato in Indonesia: la compagnia era stata da poco rimossa dalla lista nera Ue

La Lion Air, con a bordo le 189 vittime, era stata rimossa dall'elenco delle compagnie aeree che non soddisfano gli standard di sicurezza internazionali solo un paio di anni fa

Immagine di copertina

Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 ottobre, un Boeing 737 della compagnia aerea Lion Air è precipitato in mare poco dopo il decollo da Giacarta. L’aereo era diretto a Pangkal Pinang, capitale della provincia di Bangka-Belitung.

A bordo c’erano 189 persone, compresi i piloti e alcuni dipendenti del Ministero delle Finanze dell’Indonesia. Non è chiaro al momento se ci siano superstiti.

Il Boeing 737 era entrato in servizio ad agosto di quest’anno e aveva solo 800 ore di volo. Il decollo era avvenuto alle 6.20 del mattino (mezzanotte e 20 in Italia): 13 minuti dopo il velivolo ha perso contatto con i radar.

Tra le 189 vittime anche un passeggero italiano (qui il suo profilo) e un pilota indiano. Lo riferiscono fonti della Lion Air citate da Reuters. (Qui un riassunto di quello che sappiamo finora).

La compagnia aerea privata indonesiana ha assicurato che il velivolo aveva superato tutti i controlli, aggiungendo che il pilota e il co-pilota avevano alle spalle 11mila ore di volo.

La Lion Air, però, era stata rimossa dalla “black list Ue” – ossia l’elenco delle compagnie aeree che non soddisfano gli standard di sicurezza internazionali – solo un paio di anni fa.

A giugno 2018 la Commissione europea ha aggiornato l’ elenco UE sulla sicurezza aerea, modificando l’elenco dei soggetti che devono sottostare a un divieto operativo o a restrizioni operative all’interno dell’Unione europea. 

A seguito dell’aggiornamento del 14 giugno 2018, tutte le compagnie aeree certificate in Indonesia sono state rimosse dall’elenco, “a seguito di ulteriori miglioramenti alla situazione della sicurezza aerea che è stata accertata nel paese”, si legge nella nota ufficiale.

Qui l’elenco completo delle compagnie aere vietate nell’Unione Europea.

Il commissario europeo per i trasporti Violeta Bulc dichiarava: “La lista della sicurezza aerea dell’UE è uno dei nostri principali strumenti per offrire continuamente agli europei il massimo livello di sicurezza aerea. Sono particolarmente lieta che, dopo anni di lavoro, siamo oggi in grado di escludere i vettori aerei dell’Indonesia da quella lista, a dimostrazione del fatto che il duro lavoro e la stretta collaborazione danno frutti”.

Va inoltre ricordato che proprio l’ambasciatore dell’UE in Indonesia, Vincent Guérend, sottolineava: “Congratulazioni ai nostri partner indonesiani, in particolare al Ministero dei trasporti e alle compagnie aeree indonesiane, per l’ottimo lavoro svolto nell’affrontare i problemi di sicurezza aerea”.

Tutti i vettori indonesiani erano stati inseriti nella lista nera della sicurezza aerea dell’Ue nel 2007, a causa di problemi di sicurezza.

Negli ultimi anni, i principali vettori (Garuda Indonesia, Airfast Indonesia, Ekspres Transportasi Antarbenua, Indonesia Air Asia, Citilink, Lion Air e Batik Air) erano stati via via rimossi, ma fino a giugno di quest’anno, i restanti vettori indonesiani erano ancora presenti.

Al momento non è ancora stata recuperata la scatola nera dell’aereo, ed è quindi ancora difficile comprendere cosa sia accaduto all’aereo precipitato poco dopo il decollo.

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