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Gli Stati Uniti vogliono tagliare 300 milioni di dollari di finanziamenti al Pakistan: “Non fanno nulla contro i terroristi”

Per il Pentagono, spalleggiato dal presidente Donal Trump, il Pakistan inganna gli Stati Uniti e non investe gli aiuti ricevuti per combattere il terrorismo

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Proteste contro gli Usa e Donald Trump in Pakistan. Credit: Getty

L’esercito americano ha comunicato di voler cancellare 300 milioni di dollari (circa 258 milioni di euro) di finanziamenti al Pakistan, a causa dell’insoddisfazione per le misure prese nel corso degli anni da Islamabad nei confronti di gruppi estremisti.

Il presidente Donald Trump in passato aveva accusato più volte il Pakistan ingannare gli Stati Uniti, ricevendo aiuti senza però intraprendere azioni concrete contro il terrorismo.

La decisione dell’esercito, per diventare esecutiva, deve essere approvata dal Congresso.

Il dipartimento di stato americano ha criticato il Pakistan, un alleato chiave, per non aver saputo controllare le reti terroristiche che operano sul suo territorio, tra cui i talebani afghani.

“Da tempo pressiamo il Pakistan per colpire tutti i gruppi terroristici che operano sul suo territorio”, ha dichiarato in una nota il colonnello Koné Faulkner, portavoce del Pentagono, aggiungendo che a quaesto punto gli aiuti da 300 milioni di dollari  dovrebbero essere indirizzati altrove a causa della “mancanza di azioni decisive da parte del Pakistan” per affrontare il problema.

Tra pochi gironi il Segretario di Stato americano Mike Pompeo si recherà in visita proprio in Pakistan per incontrare il nuovo primo ministro, Imran Khan.

Gli Stati Uniti e altri paesi si lamentano da tempo del fatto che il Pakistan fornisca un rifugio sicuro alle reti di estremisti, consentendo loro di effettuare attacchi transfrontalieri in Afghanistan, cosa che Islamabad nega.

Non si tratta dell’unica azione di questo genere intrapresa negli ultimi giorni dagli Stati Uniti.

L’amministrazione del presidente Donald Trump vuole infatti cancellare tutti i finanziamenti degli Usa all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.

Secondo quanto riportato dal Washington Post, l’amministrazione di Trump con questa mossa vuole esprimere la propria disapprovazione sul modo in cui l’Unrwa spende i fondi e chiedere una riduzione del numero di palestinesi riconosciuti come rifugiati.

Per il quotidiano statunitense dietro a questa taglio ci sarebbero i timori sulla gestione del budget da 1,1 miliardi dell’Unrwa, le critiche dei leader palestinesi contro gli Usa e il mancato contributo dei partner nella regione, cominciando dall’Arabia Saudita.