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Chi è Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture del governo Movimento 5 Stelle-Lega

Capogruppo del Movimento al Senato, Toninelli ha iniziato la sua carriera politica con i 5 Stelle ed è al suo secondo mandato. È un fedelissimo di Luigi Di Maio

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Danilo Toninelli

Il 31 maggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato il professor Giuseppe Conte per conferirgli l’incarico di formare un governo dopo l’accordo tra M5s e Lega (qui tutti gli aggiornamenti).

Giuseppe Conte ha accettato senza riserva e ha presentato a Mattarella la lista dei ministri. Il nuovo esecutivo giurerà oggi, primo giugno, alle ore 16.

La nascita dell’esecutivo è stata resa possibile dall’accordo raggiunto tra i leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il capo dello Stato sulla rinuncia a nominare ministro dell’Economi l’economista Paolo Savona, contestato per via delle sue posizioni su Unione europea ed euro.

Al suo posto è stato nominato ministro dell’Economia il professor Giovanni Tria, ordinario di economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Qui la lista dei ministri del nuovo governo Movimento 5 Stelle-Lega.

Chi è Danilo Toninelli

Il ministero delle Infrastrutture del nuovo governo Movimento 5 Stelle-Lega è stato affidato a Danilo Toninelli.

Nato a Soresina in provincia di Cremona nel 1974, è un fedelissimo di Luigi Di Maio

Capogruppo del Movimento al Senato, Toninelli si è laureato in Giurisprudenza nell’Università di Brescia nel 1999.

Ha prestato servizio come ufficiale dell’Arma dei Carabinieri a Torino dal 1999 al 2002 e ha lavorato fino al 2013 come ispettore tecnico assicurativo a Bergamo e Brescia.

Nel 2009, ha iniziato la sua carriera politica con i 5 Stelle: è il fondatore del gruppo cremasco pentastellato.

Al secondo mandato con il Movimento, era stato prima deputato della Camera.

Nella passata legislatura ha fatto parte della Giunta per il regolamento e ha rappresentato i 5 Stelle nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio, dove ha ricoperto la carica di vicepresidente, dal 2013 al 2015.

Toninelli si è occupato di materie costituzionali, nello specifico di legge elettorale, del Regolamento interno della Camera e delle riforme costituzionali e si è opposto alle riforme costituzionali proposte dal governo Renzi.

“Posso dire orgogliosamente di aver partecipato in prima linea, prima in Commissione e in Aula e poi tra la gente e nelle piazze, alla battaglia contro la riforma Renzi-Boschi e alla storica e fondamentale vittoria del 4 dicembre”, aveva scritto Toninelli sul blog del Movimento presentando la sua candidatura.

“Ho potuto contribuire alle proposte per il programma Affari Istituzionali che sono state votate dagli iscritti del M5S. Mi sono anche occupato di Pubblica Amministrazione e di burocrazia, ambito di fondamentale importanza per far ripartire l’ingolfatissima macchina dello Stato e di conseguenza l’economia del Paese”, continua l’attuale ministro.

Nel 2018 è stato eletto in Lombardia per il Senato, diventando capogruppo del Movimento il 27 marzo dello stesso anno.