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Chi è Barbara Lezzi, la ministra per il Sud del governo Movimento 5 Stelle-Lega

Leccese, è una sostenitrice dei NoTap. È stata criticata per non aver rispettato le regole interne del Movimento in materia di rimborsi

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Barbara Lezzi

Nella serata di giovedì 31 maggio il premier in pectore Giuseppe Conte ha presentato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la lista dei ministri del governo che andrà a guidare, sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega.

La nascita dell’esecutivo è stata resa possibile dall’accordo raggiunto tra i leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il capo dello Stato sulla rinuncia a nominare ministro dell’Economia l’economista Paolo Savona, contestato per via delle sue posizioni su Unione europea ed euro.

Savona farà comunque parte del nuovo governo, ma con un ruolo diverso: quello di ministro degli Affari europei.

Al suo posto è stato nominato ministro dell’Economia il professor Giovanni Tria, ordinario di economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Qui abbiamo raccolto la lista completa dei ministri del nuovo governo Lega-5 Stelle.

Chi è Barbara Lezzi

Nata a Lecce nel 1972, si è diplomata nell’istituto tecnico Deledda per periti aziendali di Lecce, nella sua città natale.

Nel 1992 ha lavorato in un’azienda del settore commerciale, per poi essere eletta senatrice nella passata legislatura, dove assume la carica di vicepresidente della Commissione bilancio e membro della Politiche europee.

Nel 2018 viene rieletta a palazzo Madama, ottenendo più voti di Teresa Bellanova, Pd, e di Massimo D’Alema, LeU.

Barbara Lezzi è stata scelta dal reparto comunicazione del Movimento per partecipare ai dibattiti in tv ed è stata la prima esponente dei 5 Stelle a partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio.

La nuova ministra per il Sud fa parte di quei parlamentarti grillini che non hanno rispettato le regole interne del Movimento in tema di rimborsi a causa di un mancato bonifico di circa 3.500 euro.

Lezzi, però, ha assicurato che verserà “tre mensilità di restituzione in più al fondo per il microcredito come penale per l’errore fatto”.

“L’unica cosa che mi riconosco è la negligenza del non avere seguito l’esito delle operazioni. Esito che per un bonifico è negativo presumibilmente per carenza di fondi. Ma ho restituito 132.741,20 euro. La mia buonafede mi rende tranquilla”, spiega la ministra.

Barbara Lezzi era stata molto criticata nel 2013, a causa della nomina della figlia del compagno come portaborse, successivamente licenziata.

È famosa per aver portato al Senato, insieme ad altri due colleghi, “l’apriscatole” che Beppe Grillo avrebbe dovuto usare per “aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno”.

Nel 2017 ha pubblicato un video in cui spiega a Matteo Renzi e al governo Gentiloni il perché dei dati positivi registrati dal PIL: “I numeri di Giugno hanno fatto marciare la produzione industriale. Sì, perché a Giugno si è consumata molta più energia”.

La nuova ministra del Sud si oppone alla costruzione del Tap, il gasdotto che passa per la Puglia, e in passato ha espresso la sua contrarietà alla riforma della Costituzione proposta dal governo Renzi.