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Varoufakis attacca Mattarella: “Si è fatto fregare da Salvini e ha consegnato l’Italia alla destra xenofoba”

Per l'ex ministro delle Finanze del governo Tsipras la scelta di opporsi alla nomina di Savona è incomprensibile, poiché in tutta Europa vengono elaborati piani per prepararsi all'eventuale uscita dall'euro

Immagine di copertina
Yanis Varoufakis e Sergio Mattarella

“Al di là del suo fallimento morale nell’opporsi alla misantropia della Lega, il presidente ha fatto un grosso errore tattico: è caduto nella trappola di Salvini”.

A dirlo è Yannis Varoufakis, l’ex ministro delle Finanze del primo governo Tsipras, in Grecia, e fondatore nel 2016 del Movimento per la democrazia in Europa 2015 (DiEM25), che punta alla riforma in senso democratico delle istituzioni europee.

Varoufakis, in un editoriale pubblicato sul The Guardian, è stato molto duro con il Capo dello stato, reo a suo parere di aver sbagliato su tutti i fronti. Si sarebbe dovuto opporre a Salvini su questioni come quella dei migranti, e invece ha alzato la voce solo sui temi economici.

“Se Mattarella si fosse opposto alla carica di ministro dell’Interno a Salvini, indignato per la promessa di espellere 500mila migranti dall’Italia, sarei stato costretto a sostenerlo. Ma no, il presidente su questo tema non si è fatto problemi. Nemmeno per un attimo ha considerato di porre il veto all’idea di un paese europeo che dispiega le sue forze di sicurezza per radunare centinaia di migliaia di persone, ingabbiarle e spedirle chissà dove”.

L’opposizione alla nomina di Paolo Savona, poi, a Varoufakis risulta incomprensibile, poiché a suo parere è del tutto normale e sano porsi con un approccio critico nei confronti dell’Europa. Anche il cosiddetto “piano B” per uscire dall’euro, secondo l’ex braccio destro di Tsipras, è ormai preso in considerazione da chiunque e a tutte le latitudini, persino in Germania.

“Ciò che colpisce – afferma Varoufakis – è che non esiste un economista ragionevole in qualsiasi parte del mondo che non condivida la preoccupazione per l’architettura difettosa dell’eurozona. Nessun ministro dell’Economia dotato di un minimo di prudenza trascurerebbe l’idea di sviluppare un piano per l’uscita dall’euro”.

“So per certo che il ministero delle Finanze tedesco, la Banca centrale europea e tutte le maggiori banche e società abbiano ideato dei piani per la possibile uscita dalla zona euro dell’Italia, ma anche della Germania. Mattarella ci sta dicendo che al ministro dell’Economia italiano è vietato riflettere su un piano del genere?”

Agendo come ha fatto, secondo Varoufakis, Mattarella ha commesso non solo un errore sostanziale, ma anche tattico, cadendo nella trappola di Salvini e aprendo la strada al suo trionfo alle prossime elezioni: “Salvini sta segretamente sbavando al pensiero di nuove elezioni, che non affronterà appiccicandosi addosso l’immagine del populista misantropo e divisivo che è, ma come difensore della democrazia contro i poteri forti”.

“Se Mattarella si consola col fatto che i precedenti presidenti italiani sono riusciti a mettere in piedi dei governi tecnici – prosegue Varoufakis – si sbaglia di grosso. Questa volta, a differenza dei suoi predecessori, Cottarelli non ha la maggioranza in parlamento”.

“Mattarella sarà costretto a convocare nuove elezioni che, a causa dei suoi errori politici e strategici, daranno una maggioranza ancora più forte alle forze politiche xenofobe, che magari si alleeranno anche con Silvio Berlusconi”.

“E a quel punto che farai, presidente Mattarella?”, conclude Varoufakis nel suo editoriale.